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Gazzettino – “Consumo del suolo, in Regione predicano”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

gen

2013

L’ATTACCO – Un mese dopo l’approvazione della nuova legge veneta sul commercio

VENEZIA – «Paladini del paesaggio a parole, suoi persecutori nei fatti». Così la Confcommercio Veneto, che accusa i politici regionali di «predicare bene e razzolare male». Una denuncia lanciata al termine dell’ultimo consiglio regionale di Confcommercio, che ieri mattina ha visto riuniti anche i i vertici provinciali del terziario.

A fare da detonatore, il provvedimento sul commercio approvato alla fine del 2012 dall’assemblea legislativa del Veneto che di fatto «va nel senso esattamente contrario alle affermazioni dei leader regionali, a cominciare dal presidente Luca Zaia, per continuare con il vicepresidente Marino Zorzato e con l’assessore Maria Luisa Coppola, che hanno più volte dichiarato: “Basta consumo di suolo e cementificazione nel Veneto”».

«Si doveva fare di più e di meglio – recita una nota Confcommercio Veneto – inserendo nella nuova legge alcuni collegamenti con la normativa urbanistica affinché fosse finalmente e compiutamente realizzato il collegamento tra urbanistica e commercio. Non aver previsto, tra l’altro, una corresponsabilità dei Comuni nei processi decisionali, con particolare riferimento alle medie e grandi strutture di vendita, comporterà una sicura rincorsa tra territori e territori per acquisire nuove aree da edificare da cui vengono generate risorse finanziare premiando i Comuni che svenderanno i territori e danneggiando gli amministratori locali responsabili».

Contestata anche la scelta di «prevedere nel Ptrc (Piano territoriale regionale di coordinamento, ossia lo strumento urbanistico fondamentale) la possibilità di creare ulteriori cementificazioni per aree produttive e commerciali nelle prossimità dei caselli autostradali»:

«Altro consumo del suolo e sicure situazioni di dissesto idrogeologico. Le inondazioni del 2011 non hanno insegnato nulla». La richiesta di Confcommercio Veneto è di avere «scelte coerenti con quanto affermato dai vertici della Regione, anche se si va contro gli interessi dei poteri forti e di chi svende il territorio».

 

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