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GODEGA SANT’URBANO

VENEZIA – Chi avrebbe mai pensato che a cercare di tutelare la terra natìa del governatore del Veneto Luca Zaia fosse non la Lega, non gli alleati del Pdl, ma la Sinistra? Eppure è così. È evidente che Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale di opposizione per Rifondazione comunista – Sinistra veneta, non si preoccupa delle etichette: se c’è un pezzo di terra da salvare, va salvata. Nel caso specifico – spiega Pettenò – c’è un angolo di campagna trevigiana, da secoli coltivato a vigne intercalate da gelsi, aceri e olmi ormai centenari, che rischia di sparire sotto una colata di cemento: «Accade a Baver, borgo trevigiano in località Pianzano, comune di Godega Sant’Urbano, terra natale del presidente della Regione Veneto Luca Zaia». In difesa del piccolo borgo trevigiano e dello storico vigneto, Pettenò ha inviato una interrogazione a Zaia chiedendo che la Regione Veneto fermi i progetti urbanistici del comune di Godega che ha cambiato la destinazione d’uso dei fondi Zercol, Talpon e Talponet da agricola a edificabile. «Italia Nostra, ha già denunciato alla Soprintendenza i progetti dell’amministrazione comunale di Godega – dice Pettenò – Ora si attivi la Regione affinché non venga distrutto l’ennesimo pezzo di storia del Veneto, sostituendolo con villette e condomini».

 

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