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Gazzettino – Mira, La stazione di Marano nel degrado

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

gen

2013

MIRA – Da centro di sviluppo negli anni 70 a opera dimenticata

«Le idee per rilanciarla ci sono ma le Ferrovie non ci sentono»

La stazione ferroviaria di Marano: da fattore di sviluppo economico negli anni Settanta all’indifferente degrado di oggi anche se le idee per un rilancio ci sono. Potrebbe diventare un punto di riferimento commerciale per turisti e pendolari, studenti e lavoratori, come sognano molti maranesi, ed invece l’unica attenzione che gli viene riservata è quando diventa teatro di furti nelle auto parcheggiate. Per anni la stazione ferroviaria Mira – Mirano a Marano Veneziano, nata più di un secolo fa, è stata un punto di riferimento per lo sviluppo economico dell’area, lo stabilimento chimico Marchi, ancora presente, è sorto appositamente nelle vicinanze come pure quello che fu lo stabilimento tessile Battaggia. È rimasta un punto importante per i pendolari e studenti della Riviera e del Miranese che prendono il treno diretti a Padova o a Venezia. Grazie alla sua particolare collocazione geografica, dista 3,5 km da Mira e quindi dalla Riviera del Brenta, e 3,5 km da Mirano e quindi dalle Terre del Tiepolo, potrebbe diventare un importante snodo turistico. Ne sono convinti Alfeo Babato, già rappresentante del Movimento Consumatori, ed altri cittadini di Marano ha anni cercano invano di coinvolgere le Ferrovie dello Stato in un percorso di valorizzazione della stazione anche a fini commerciali ma che, aagli anni Settanta, assistono all’inesorabile declino della stazione.

«È da novembre del 1999 – racconta Babato – che cerchiamo di portare avanti questa idea conviti delle potenzialità che ancora può avere la stazione di Marano e soprattutto le proprietà immobiliari connesse sia dal punto di vista turistico che commerciale. È da quattordici anni ormai che chiediamo di poter utilizzare gli spazi liberi della stazione ferroviaria a fini commerciali senza alcun risultato».

Una vicenda che ha dell’incredibile se si pensa che nel frattempo su quella linea ferroviaria la Padova – Venezia di parla di alta velocità e della Sfmr – la metropolitana di superficie.

«Nell’aprile del 2011 – ricorda Babato – la richiesta di valorizzare a fini commerciale gli spazi inutilizzati della stazione viene riformulata ma quelli proposti da Ferrovie sono insufficienti allo scopo. Nel gennaio dello scorso anno ritentiamo con il dott. Guaita di Ferservizi (nuovo gestore degli immobili) che mi annuncia che sta »lavorando” per aumentare lo spazio da mettere a disposizione considerando che c’è più di una richiesta di locazione a fini commerciali. Da allora però più nulla. E poi- commenta Babato – si parla di società vecchia e conservatrice”.

 

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