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Gazzettino – Mira. Terre rosse, via i rifiuti speciali

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

gen

2013

MIRA – Il Tar respinge i ricorsi: toccherà all’azienda responsabile rimuovere la polvere di pirite

La Provincia: «Materiale fermo da trent’anni, finalmente la svolta»

La bomba ecologica delle «terre rosse» di via Bastiette a Gambarare di Mira: il Tar del Veneto da ragione alla Provincia e obbliga la ditta a rimuovere i rifiuti speciali. «Si trattava di rifiuti pericolosi fermi sul territorio da trent’anni – ha commentato soddisfatto da presidente della Provincia Francesca Zaccariotto. – E poi si tratta di una decisione importante, che riconosce l’azione intrapresa dalla Provincia a favore dell’ambiente e della qualità di vita dei cittadini». Sono quarant’anni che il deposito di ceneri di Pirite, provenienti dalle lavorazioni di Porto Marghera e le sostanze inquinanti, soprattutto metalli pesanti (ferro, arsenico, rame, cadmio e piombo), ma anche uranio in percentuali 10 volte superiori a quelle medie riscontrabili nel mare incombono sul territorio di Mira. Solo nel 2011 Provincia, Regione e Comuni hanno trovato un accordo, dopo il processi alla Veneta Mirenaria, allora responsabile del deposito, per intervenire e mettere in sicurezza l’area. Al ricorso dell’azienda ha risposto ieri il Tar del Veneto pronunciandosi a favore della Provincia su cinque ricorsi. Ricorsi che coinvolgevano non solo l’area inquinata di via Bastiette a Mira ma anche altre zone, sempre interessate dai depositi di «ceneri di pirite», a Zelarino e nel comune di Marcon. «Il tribunale ha integralmente rigettato tutte le domande proposte dalla ditta – ha comunicato la Provincia – che non aveva provveduto allo sgombero e al trattamento delle ceneri». Il Tribunale ha deciso l’annullamento, il risarcimento dei danni, e l’invito alla ditta stessa a provvedere allo smaltimento dei rifiuti, stabilendo che vanno trattati come rifiuti speciali, con le procedure e i modi che il trattamento dei rifiuti speciali richiedono. Il tribunale ha inoltre riconosciuto la piena legittimità dell’azione intrapresa dalla Provincia per la messa in sicurezza delle aree, la qualità dei provvedimenti assunti dagli uffici provinciali protesi alla tutela del territorio, e il diritto dei cittadini a vivere in un territorio integro.

 

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