Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

DOLO. Nuova mobilitazione del comitato Opzione Zero contro i prospettati aumenti sulla tratta autostradale Mestre – Padova dell’A4 ed a favore dell’arretramento a Dolo della barriera di Villabona. Rebecca Rovoletto e Lisa Causin, portavoce del comitato presieduto da Mattia Donadel, lanciano alcune proposte che ribaltano la visuale data finora al problema.

«Ribadiamo la necessità di potenziare la ferrovia Mestre-Padova», spiegano le attiviste, «oltre che spostare la barriera di Villabona a Dolo e prevedere una tariffa di un euro per la tratta Mestre-Padova. Questo consentirebbe anche di riaprire il casello di Dolo- Roncoduro in tutte le direzioni e non solo verso Mestre e di fermare l’arrivo della Romea Commerciale».

Il comitato lancia un’altra idea.

«La strada maestra è quella da più parti sollecitata di ripensare al modello di mobilità», proseguono le portavoce di Opzione Zero, «cominciando ad investire gli utili di Cav sulla metropolitana di superficie, sistema ferroviario che da anni attende di essere attivato. In un periodo di grave e persistente crisi economica, si continua a tartassare i pendolari senza ricercare soluzioni che vanno alla radice del problema, come una valida alternativa all’auto».

Il comitato, dopo la protesta all’uscita del Casello di Vetrego e il mail-bombing delle scorse settimane, preannuncia che continuerà la sua mobilitazione. «

Su questi fronti Opzione Zero», concludono Rovoletto e Causin, «assieme alle altre realtà di cittadinanza attiva, continuerà la mobilitazione sempre più incalzante».

Giacomo Piran

link articolo

 

Rotatoria sempre bloccata Pronti i cortei al casello

Vetrego. Residenti stanchi di subire i disagi provocati dai “furbetti del tornello” I comitati all’attacco: «I politici ci rovinano la salute e non ci ascoltano»

MIRANO. Maria Rosa Pavanello in Regione, comitati alla guerra. Terremoto attorno al casello di Vetrego. Se nei giorni scorsi il sindaco è andato in Consiglio regionale a batter cassa, chiedendo almeno la prima tranche dei 19 milioni di euro che spettano a Mirano, i residenti organizzano manifestazioni di protesta.

La pazienza a Vetrego e dintorni è finita da un pezzo e il 2013 parte all’insegna delle proteste in strada. Si avvicina il giorno in cui aumenterà il pedaggio da e per Padova e nonostante le indiscrezioni cambino di giorno in giorno, tutte prevedono un aumento consistente rispetto agli attuali 80 centesimi. A Vetrego è convocata per martedì sera una riunione del paese per decidere quali azioni intraprendere. Finito dunque il tempo delle richieste, peraltro rimaste inascoltate. Adesso le uniche carte bollate saranno spedite in questura, per chiedere il permesso a svolgere una manifestazione. Diverse le opzioni sul tavolo: si va dal presidio sotto i balconi della Regione, della direzione di Cav e Anas e di Veneto Strade, a un esposto alla procura della Repubblica,

«Per ottenere giustizia», dice il presidente del comitato Giuseppe Vesco, «contro chi ha rovinato la salute a migliaia di cittadini e automobilisti del Miranese, con code interminabili per ben tre anni».

Tenute in seria considerazione anche le ipotesi più estreme: il blocco del casello, della rotatoria di accesso in via Vetrego o addirittura del tratto di A57 che transita a due passi dal centro del paese. A deciderlo saranno i partecipanti alla riunione di martedì, convocata nel patronato di Vetrego, alle 20.30. Il comitato chiama a raccolta tutti i cittadini del paese più bistrattato dal Passante, ma ovviamente all’incontro parteciperanno anche molti miranesi e pendolari che rischiano il salasso con l’imminente aumento delle tariffe autostradali. I residenti protestano soprattutto per le code che spesso impediscono perfino l’ingresso e l’uscita dal paese, bloccando letteralmente l’accesso da Vetrego est. I vetreghesi hanno perfino fatto due conti: 20 minuti la media di attesa di auto e camion in coda nella ore di punta, ovviamente a motori accesi.

«I burocrati che hanno creato il caos a Vetrego, mettendo a repentaglio la salute dei residenti, non fanno di certo la coda al tornello», insorge il comitato nell’ultimo volantino, «è il momento di far sentire la nostra voce».

Filippo De Gasperi

link articolo

 

le cifre – Due euro e 40 cent il risparmio uscendo a Mirano

MIRANO. Due euro e 40 cent. È il risparmio per chi, percorrendo la tratta Padova est-Mestre, effettua (va detto: legalmente) il tornello alla rotonda di Vetrego, per usufruire della liberalizzazione tra Mirano-Dolo e Villabona. Per un pendolare l’economia è fin troppo evidente: ogni giorno paga, invece che i 3,20 euro previsti per il pedaggio integrale del tratto Padova est-Mestre, solo gli 80 cent della tratta Padova est-Mirano. Con i prospettati aumenti annunciati, ma non ancora quantificati, da Cav (si parla ormai di marzo) la pratica diventerà inutile: l’intenzione è uniformare le tariffe per tutti i caselli intermedi tra Padova e Venezia. Probabile una via di mezzo, intorno ai 2,50 euro. (f.d.g.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui