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TREVIGNANO – «Possiamo ancora fermare la Pedemontana». È la speranza-appello di Elvio Gatto, referente dei Comitati trevigiani per una viabilità sostenibile, dopo l’incontro dell’altra sera a Musano, occasione di riunione di Comitati e proprietari espropriandi o espropriati per lasciar spazio al contestato tracciato. La serata voleva presentare il libro di Marco Milioni e Francesco Celotto “Strada chiusa”, ma è andata oltre. «In quel libro -riassume Gatto- si raccontano storie e misfatti della Pedemontana. Ed è appunto sulla base degli aspetti che non sono regolari che speriamo ancora di bloccarla». Innegabile un dato di fatto.

«Il commissario sta marciando in provincia di Vicenza -afferma Gatto-. Qui sono stati ricavati 6 chilometri di ghiaia». Nel contempo, però, si sta andando avanti senza che «tutti i progetti esecutivi siano stati formalizzati; praticamente, viene realizzata un’opera illegale con l’avallo dei politici».

Ma la giustizia potrebbe ancora dire la propria.

«Nei primi giorni di febbraio -spiega Gatto- il Tar Lazio esaminerà un nuovo ricorso; è quello dei 49 proprietari; altri due ricorsi, invece, devono essere sottoposti al verdetto del Consiglio di Stato; insomma, abbiamo ancora delle carte da giocare». Un’altra strada, invece, coinvolge «Procura della Repubblica, Guardia di finanza e Corte dei conti per i noti problemi relativi alla legittimità delle spesa che l’ente pubblico deve sostenere. Speriamo di bloccare tutto, anche perché, in caso contrario, il cantiere fra non molto arriverà nel Trevigiano».

L.Bon

 

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