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LA PROTESTA DI VETREGO

La rabbia dei residenti: risposte concrete o dal primo marzo scatteranno azioni di disturbo giornaliere

ASSEMBLEA ROVENTE – La sfida a enti e politici: avete 40 giorni per agire

LE RICHIESTE – Stop agli ingorghi e riduzione delle tariffe

Casello di Vetrego, si salda il fronte della protesta. Bastava vedere la sala gremita all’assemblea di Vetrego, lunedì sera, per cogliere tutta l’esasperazione dei residenti.

«Quanti di voi saranno disposti a partecipare a forti azioni di protesta come il blocco del traffico al casello?», ha chiesto uno dei pensionati che ha organizzato l’assemblea. Oltre una cinquantina di persone ha alzato la mano; qualcuno è andato anche oltre: «Io vengo con il mio trattore».

Il messaggio, forte e chiaro, è partito da una sala stracolma del patronato di Vetrego diretto ai vertici di Regione, Anas e Cav. Alla riunione hanno partecipato più di cento persone. È nel preciso momento del voto per alzata di mano sulla proposta di organizzare un eclatante presidio di protesta, che residenti e comitati si sono compattati comprendendo di avere i numeri per portare avanti la propria battaglia.

La gente chiede sostanzialmente tre cose: eliminazione degli ingorghi al tornello di Vetrego, riduzione delle tariffe autostradali per tutti i residenti e arretramento della barriera di Mestre-Villabona a Dolo-Roncoduro.

Se per l’ultimo aspetto la situazione è in stand-by, per gli altri due la gente si attende risposte concrete entro il primo marzo, altrimenti scatterà una grande azione di disturbo con manifestazioni giornaliere di blocco della tratta autostradale. Il malumore cresce e i residenti fanno sul serio: lettere e richieste d’incontro non sono bastati, ora sono pronti al muro contro muro. «Diamo ai politici 40 giorni di tempo per risolvere i problemi, sennò ci faremo sentire a modo nostro», è la provocazione.
Febbraio sarà dunque un mese caldissimo per quanto riguarda il nodo autostradale di Dolo-Mirano. Il primo fronte riguarda il pedaggio: l’aumento sulla tratta Mirano-Padova dagli attuali 80 cent a circa 2,50 euro è previsto per la primavera; Cav sta studiando un piano di tariffe agevolate per i pendolari che li porterebbe a pagare circa 1,50 euro, ma ai residenti non basta: «Altro che sconto, la tariffa andrebbe comunque a raddoppiarsi, chiediamo riduzioni più consistenti e rivolte a tutti i residenti». E poi c’è la questione del traffico a Vetrego: «Da quando è stato realizzato il Passante siamo soffocati da ingorghi e smog. Doveva essere una situazione provvisoria, ma ora non possiamo più fidarci di chi da tre anni non mantiene alcuna promessa».
E la questione approda anche in Provincia. Con una mozione presentata ieri, il gruppo consiliare Pd si allinea alle richieste dei residenti rivolgendosi alla giunta Zaccariotto.

«L’aumento delle tariffe – si legge nel documento – sarebbe in palese contrasto con gli accordi pattuiti in sede di realizzazione del Passante che prevedevano l’arretramento della barriera di Villabona a Dolo e la liberalizzazione del tratto autostradale Dolo-Mestre. Sarebbe una colossale ingiustizia che determinerebbe pure un aumento del traffico sulle strade comunali e provinciali».

I sette consiglieri Pd chiedono alla giunta di adoperarsi per evitare il sostanzioso aumento delle tariffe e adottare l’atteso arretramento della barriera a Dolo.

 

IL FRONTE DEL NO

Comitati verso il coordinamento delle azioni

MIRANO – Finora le proteste di residenti e comitati erano rimaste iniziative isolate, ma ora Miranese e Riviera hanno deciso di fare fronte comune. Cittadini e associazioni hanno capito che la battaglia sarà lunga e per ottenere qualche risultato servirà essere compatti, determinati e numerosi. L’assemblea di venerdì è stata promossa dal comitato vetreghese «Pensionati e casalinghe» guidato da Giuseppe Vesco, che mensilmente consegna a tutte le famiglie della frazione un volantino dove vengono affrontate tutte queste problematiche. Ma la vera novità è che alla riunione hanno preso parte altri comitati attivi da anni sul territorio: i Cat di Miranese e Riviera, il comitato «Opzione zero» della Riviera, «Viabilità sicura» di Scaltenigo e «Uniti sulla viabilità» di Mirano, un coordinamento di tutti i comitati miranesi. Nelle prossime settimane lavoreranno in sinergia, l’eventuale presidio di marzo sarà dunque organizzato unendo tutte le forze.
La politica non sta a guardare. All’assemblea di Vetrego erano presenti alcuni rappresentanti miranesi come l’ex consigliere di Rifondazione Luigi Gasparini, la capogruppo Pd Dora Bovo, il capogruppo Idv Giovanni Boldrin e quello Udc Giorgio Babato. È proprio Babato a farsi portavoce del malumore dei residenti di Vetrego: «La priorità è risolvere gli enormi disagi di intasamento e inquinamento, servono interventi concreti a difesa e sostegno di questa frazione, indubbiamente la più penalizzata». (g.pip.)

 

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