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PAESE. L’Unione Europea mette gli occhi sulla discarica Terra di Paese. Richiesta di chiarimenti, e l’approvazione di un nuovo regolamento sulle discariche di amianto approvato dalla Commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo, potrebbero ostacolare il progetto del gruppo Mosole, di conferire 460 mila metri cubi di amianto nel sito tra Castagnole e Porcellengo.

«La Commissione contatterà le autorità italiane per chiedere delucidazioni in merito allo status giuridico della discarica in oggetto e ai potenziali rischi che comporta per le acque sotterranee»,

spiega Andrea Zanoni dopo la risposta alla sua interrogazione del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik.

«La Commissione ha aggiunto che la rimozione di rifiuti di amianto da una discarica in linea di principio non è realizzabile perché potrebbe comportare maggiori rischi» prosegue l’eurodeputato «ma questo naturalmente vale se si parla di una discarica regolare con i requisiti previsti dalle norme, e non per la discarica di Paese».

Nuovi ostacoli, quindi, al progetto Mosole. (f.cip.)

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