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MIRA.

«Per poter togliere le pannellature dal Naviglio del Brenta ci vorranno almeno altri cinque giorni. Serviranno nuove analisi da parte dell’Arpav e controlli dell’Asl 13 . Bisognerà capire se anche a Mira si sono verificate morie di pesci come a Mirano».

A dirlo è il comandante della polizia municipale mirese Mauro Rizzi. Da due giorni infatti il Naviglio del Brenta è stato inquinato dai prodotti chimici sversati nel Muson nel miranese. I pompieri per evitare che l’inquinamento arrivato attraverso il canale Taglio e il Serraglio finisca in laguna, hanno fatto mettere una barriera di pannellature all’altezza del sottopasso sulla linea Mestre-Adria. Sono scoppiate le polemiche fra maggioranza e opposizione , ma intanto anche molti cittadini hanno chiamato i vigili e il comune chiedendo cosa stesse succedendo. L’inquinamento è arrivato a Mira attraverso il Taglio e il Serraglio. Siccome, però, si tratta di una sostanza difficilmente identificabile se non viene “mossa”, le prime tracce dell’inquinamento si sono cominciate a vedere dopo le chiuse nella piazzetta settecentesca di Mira Porte. Segnalazioni di schiuma chiazze oleose sono state fatte a Mira Porte, in località Riscossa e Piazza Mercato. Segnalazioni sono arrivate anche per il Novissimo da Mira Taglio a Porto Menai.

«Tutte le segnalazioni d’inquinamento», ricorda il comandante, «saranno vagliate con attenzione».

(a.ab.)

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