Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Non accennano a sopirsi le polemiche dopo lo sversamento di liquidi inquinanti avvenuto giovedì scorso nel rio Vernici da parte della ditta di cosmetici Co.Ind. di via Noalese sud. La fuoriuscita è stata dovuta alla rottura di una gamba di una cisterna di raccolta del materiale utilizzato per produrre shampoo. Di conseguenza il liquido ha raggiunto le canaline di scolo, trovando però la via d’uscita «tappata» da un altro materiale più viscoso uscito anch’esso dalla cisterna. A quel punto il liquido si è accumulato ed è uscito da un tombino per poi entrare in un pozzetto di raccolta dell’acqua piovana. E da lì al canale. Risultato: schiuma nel Muson e in Riviera del Brenta, e danni ambientali ancora da calcolare. In attesa dei rilievi ufficiali dell’Arpav. Per far luce sulla vicenda il rappresentante del comitato «Noale Ambiente» ha chiesto una riunione urgente della Consulta per l’Ambiente della città dei Tempesta, di cui lo stesso Pesce fa parte:

«Chiedo almeno che ci sia un’informativa ufficiale da parte del Comune – spiega – e che l’amministazione intervenga perché ciò non accada più» .

L’assessore competente Renato Damiani ha già convocato società e autorità il 31 gennaio prossimo in Municipio. In quella sede si tenteranno di stabilire responsabilità e risposte.

«La Consulta era mia intenzione convocarla – spiega – ci sarà la prossima settimana. Ci saranno i dati precisi su ciò che è successo. Si parlerà – conclude – anche dei futuri piani finanziari per il settore e della possibile non introduzione da parte del Comune della Tares».

(G.Vat.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui