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Le richieste dei sindaci ad Anas. Presto il progetto della complanare

CAPPELLA. Martellago e Scorzè hanno ribadito la richiesta ad Anas di avere pronte tutte le opere attorno al casello per fine 2014, quando sarà inaugurato. A breve, inoltre, sarà presentato il progetto preliminare della complanarina, che collegherà lo stesso casello alla Moglianese. Questo l’esito dell’incontro di ieri tra le parti.

Si è discusso soprattutto delle piste ciclabili, si andrà avanti con l’iter per costruirle in via Morosini a Martellago, via Onaro e via Ponte Nuovo in territorio scorzetano, oltre alle mitigazioni ambientali. Ma ci si rivedrà a breve.

Intanto il comitato Cappella Vive si dice contrariato per quanto sta accadendo a cavallo del fiume Dese, con l’inizio dei lavori del casello. «Nessuno nei secoli passati» dice Vittorio Pellizzato «era riuscito a devastare l’area del Dese a Cappella. Ci è riuscita la seconda Repubblica e vedere il cantiere del casello dà idea di quanto la politica abbia interesse per il territorio: zero. È stata folle la scelta di spostare il casello da via Delle Motte a Martellago all’area del Dese: nella prima occupava una superficie di 4,5 ettari, nella seconda 26 ettari con un ponte lungo quasi 600 metri e alto 14. A Cappella stanno per calare 120 mila metri cubi di materiale portato da 9 mila camion. E poi, ancora, 12 mila metri cubi di calcestruzzo e circa 100 mila metri quadrati di asfalto e torrette alte 20 metri con selve di fari. E spendendo poco meno di 70 milioni. In quell’area, intatta per 700 anni con un mulino del 1400, il più vecchio sul Dese, è stato tolto tutto, dalle piante agli animali, dai fossati al silenzio».

(a.rag.)

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