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Sviluppo aeroportuale: al presidente Save piace l’atto di indirizzo, Caccia critico

TESSERA. Soddisfazione per l’atto di indirizzo del piano per lo sviluppo aeroportuale emanato dal ministro dei Trasporti Corrado Passera viene espressa da Enrico Marchi, presidente di Save, società che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Venezia. «Siamo contenti», rileva Marchi», per l’emanazione da parte del ministro Passera dell’atto di indirizzo del piano per lo sviluppo aeroportuale, che rappresenta l’avvio di una nuova importante fase di razionalizzazione degli scali italiani. L’atto di indirizzo conferma la bontà di molte scelte operate da Save in questi anni che hanno portato l’aeroporto di Venezia a divenire uno dei tre gate intercontinentali italiani, riconosciuti per il loro valore strategico nella Core Network europea».

«Lo stesso dicasi per l’impegno nello sviluppo dell’interconnessione tra lo scalo e la rete dell’Alta velocità», aggiunge Marchi, « il cui studio di fattibilità, ultimato a giugno 2011, è stato tra l’altro cofinanziato dalla Commissione Europea».

«L’importanza strategica delle Reti aeroportuali sottolineata dal provvedimento», conclude Marchi, «avvalora ciò che Save ha attuato da anni con la costituzione e la gestione integrata del sistema aeroportuale Venezia/Treviso, a beneficio del territorio che ha potuto così usufruire di un’offerta differenziata».

Protesta, invece, il consigliere comunale di “In Comune, Giuseppe Caccia: «Balza agli occhi l’ambiguità con cui, nelle linee guida dell’atto d’indirizzo presentato dal ministro Passera, si lascia la porta aperta ai più devastanti e irrealistici disegni d’espansione di aeroporto, attività speculative e infrastrutture ad esso collegate, promosse in questi anni dal presidente di Save, Marchi». Caccia teme il blocco del progetto ex Aeroterminal. Il dichiarato obiettivo dell’interconnessione con l’alta velocità ferroviaria, dice, «ha lo scopo di rilanciare il folle progetto di tracciato Tav in gronda lagunare».

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