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NOALE – Co.Ind in Comune. Annunciati gli interventi per la sicurezza

L’inquinamento c’è stato. Ed è stato “evidente”. Tra il 24 e 25 gennaio scorsi, infatti, la “schiuma” ha interessato a macchia di leopardo i corsi d’acqua di Noale, Mirano e Riviera del Brenta. La fonte? La ditta di cosmetici Co.Ind. di via Noalese Sud, nella città dei Tempesta da dove, nella notte del 24 gennaio, si è verificato uno sversamento nel rio Vernici di una cinquantina di litri di una sostanza che serve per produrre shampoo.

Secondo la relazione fornita dall’Arpav, esposta ieri pomeriggio in una riunione in Comune a Noale, però, il problema sarebbe stato meno pesante rispetto a quanto si poteva temere all’inizio. La sostanza fuoriuscita sarebbe infatti biodegradabile. È un “tensioattivo”, quindi può irritare la pelle e gli occhi, ma dopo circa 24 ore non lascerebbe più traccia, senza emanare nemmeno tossicità nell’aria. Il danno, però, c’è stato. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Michele Celeghin, l’assessore all’Ambiente Renato Damiani, rappresentanti dei vigili del fuoco, dell’Arpav e il presidente del gruppo Co.Ind., con sede a Bologna, Tino Cesari, accompagnato dal general manager Daniele Bettapi. Entrambi durante l’assemblea hanno spiegato come eviteranno vicende simili in futuro: la fuoriuscita è stata dovuta alla rottura di una gamba di una cisterna in vetroresina, ed ora le due vasche industriali danneggiate dello stabilimento verranno sostituite con altrettante in acciaio inox. Inoltre saranno installati dei sensori sulle condotte in grado di segnalare in tempo reale eventuali allarmi. Lo scorso 24 gennaio, infatti, il problema lo si scoprì solo un paio d’ore più tardi, verso le 6 di mattina, quando la squadra di sicurezza della ditta è entrata in azione.
Il sistema di condotte, finito nel mirino, verrà migliorato con nuove tubature sul lato est della fabbrica e un anello di condotte che dovrebbe mettere in sicurezza l’intero sistema. Si sta studiando un reticolo di tubi e pozzetti, in modo da rendere impossibile la commistione di acqua piovana con quella di lavorazione, con l’eventuale realizzazione di ulteriori vasche di raccolta. La Co.Ind. tra 15 giorni dovrà presentare una relazione su quanto è stato realizzato e un cronoprogramma di quanto ancora manca da mettere in pratica.

Gabriele Vattolo

 

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