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DOLO – Gli avvocati contro la decisione di avere un “onorario”

Braccio di ferro tra giudice ed avvocati, che vedono questi ultimi far valere le proprie ragioni. È questo quanto accaduto in Tribunale a Dolo, dove doveva essere celebrata dalla giudice Nicoletta Stefanutti una delle udienze del processo che vedono Nicola e Tiziano Lando e Loris Candian imputati per il reato di illegittimo trasporto dei rifiuti. Per impegni presso un altro Tribunale, Stefanutti non avrebbe potuto celebrare il processo ed ha chiesto quindi alla presidente di sezione, dopo aver ottenuto il via libera da parte del Giudice onorario in tribunale, Fulvio Tancredi, che questa potesse essere seguita da lui. Un permesso accordato dalla presidente, ma che è stato accolto con molte perplessità dalle difese degli imputati, rappresentate dagli avvocati Stefano Marrone (Candian); Paolo Iadanza e Stocco (Lando). Tanto che con un’istanza hanno chiesto al Presidente del Tribunale di Venezia e alla Presidente di Sezione Irene Casol, che il caso fosse accordato ad un giudice togato. Gli avvocati non hanno in alcun modo voluto mettere in dubbio la preparazione del Giudice onorario in tribunale Tancredi; ma hanno eccepito che un processo tanto delicato, che vede la presenza di oltre venti testimoni e di tre consulenti, doveva essere seguito da un giudice togato. E l’istanza è stata accolta dalla dottoressa Casol. Tanto che Tancredi giovedì ha differito il processo al prossimo 14 febbraio e lo stesso sarà celebrato dal giudice del Tribunale di Chioggia Enrico Ciampaglia.

 

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