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FLASH-MOB A DOLO

DOLO. Un flash-mob contro ogni ipotesi di ridimensionamento dell’ospedale di Dolo e dei presidi dell’Asl 13. Questa è stata l’insolita protesta, promossa dal Pd di Dolo, svoltasi ieri mattina all’entrata dell’ospedale. Alla manifestazione, cui hanno partecipato oltre 30 volontari, erano presenti anche Michele Mognato (segretario provinciale Pd), Bruno Pigozzo (consigliere regionale), Gabriele Scaramuzza (responsabile sanità) e Alberto Polo (capogruppo lista “Dolo Cuore della Riviera”). A tutte le persone che si recavano in ospedale è stato consegnato un volantino. «A preoccuparci è la scelta della Regione di congelare la presentazione delle schede ospedaliere fino a dopo le elezioni», precisa Gabriele Scaramuzza, «creando un pericoloso vuoto nella programmazione da parte dell’azienda socio-sanitaria. Inoltre sembra che i 22,5 milioni di euro stanziati nella finanziaria regionale 2010 per le infrastrutture ospedaliere dell’Asl 13 siano stati rimossi dalla bozza di bilancio regionale. Sono risorse strategiche destinate in buona parte alla ristrutturazione delle sale operatorie e del pronto soccorso di Dolo». Critico è anche Mognato:

«La Regione può fare un atto di coraggio e responsabilità, decidendo di reindirizzare parte dei 130 milioni del fondo per l’edilizia sanitaria in Veneto per recuperare gli investimenti a suo tempo programmati per l’ospedale di Dolo».

Un mobilitazione del territorio viene chiesta da Bruno Pigozzo.

«Va tutelata la salute di tutti i cittadini e i Comuni, in primis quello di Dolo, dovrebbero chiedere che ci sia chiarezza da parte delle Regione».

L’iniziativa sarà replicata domenica mattina davanti al Duomo di San Rocco a Dolo.

Giacomo Piran

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