Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

25MILA METRI QUADRI – Il nuovo centro commerciale che aprirà a Marghera

L’ipermercato, alle spalle di Leroy Merlin a Marghera, aprirà in autunno. La Municipalità: «Viabilità a rischio»

Prima la nuova viabilità sulla Romea, poi l’apertura del nuovo centro commerciale, nell’area Blo, alle spalle di Leroy Merlin. Un ipermercato che si estenderà su 25mila metri quadri – sarà più grande dell’Auchan – e che dovrebbe essere inaugurato in autunno.

Ad imporre l’aut aut è Carla Furiato, capogruppo di “In Comune”, il partito del presidente Dal Corso.

«Nessuno pensi che Marghera lascerà aprire un nuovo mega centro commerciale senza la realizzazione della rotatoria attesa da più di vent’anni – scrive la consigliera -. La nuova rotonda sulla Romea è necessaria a garantire un accesso sicuro all’ipermercato e, soprattutto, ad evitare che il traffico di attraversamento invada Marghera».

Posizione che la Municipalità, nelle scorse settimane, avrebbe esplicitato anche agli amministratori comunali se avesse avuto la possibilità di partecipare ad un incontro tra tecnici comunali sulla rotonda che deve essere realizzata sulla bretella che collega la rotatoria di Malcontenta con quella dell’Holiday Inn. Un mancato invito che, secondo Furiato,

«la dice lunga sulla considerazione che hanno delle Municipalità tecnici e amministratori comunali».

Sta di fatto che a Marghera non sembrano disponibili a subìre ancora una volta gli aspetti negativi legati alla presenza di una grande superficie di vendita che sta “crescendo” a vista d’occhio sulla Romea sui terreni della società Blo srl ad opera dell’olandese “Corio Srl”, uno dei principali gruppi europei specializzato in sviluppo, investimento e gestione di centri commerciali, con un portafoglio di oltre sette miliardi di euro ed attività in Italia, Paesi Bassi, Spagna, Germania e Turchia. Consulente di Blo per la progettazione, sin dal 2006, la “C.S. Azienda” di Treviso che, nel suo sito web, giudica abbastanza vicino l’obiettivo finale di 25mila metri quadrati di vendita, «con prospettive di fine lavori a metà del 2013 e di apertura del centro commerciale nel prossimo autunno». L’azienda sta anche seguendo l’iter per l’ottenimento delle autorizzazioni di somministrazione di alimenti e bevande che troveranno spazio nel centro. Negli anni scorsi si parlò – ma non vi sono conferme in merito – di un possibile trasferimento dell’ipermercato Panorama nel nuovo maxi-centro commerciale, le cui vetrate ricorderanno lo scafo di una nave.

«Già vent’anni fa – ribadisce Furiato – era prevista la realizzazione di un sottopasso sulla Romea e di una rotonda. Nulla venne realizzato e Panorama aprì, con la conseguenza che una strada cittadina come via Beccaria è diventata l’asse viario principale per raggiungere i centri commerciali, trasformandola in strada della morte. Il nuovo mega centro commerciale autorizzato dalla Regione, di dimensioni di gran lunga superiori a quelli esistenti nella zona di Panorama, è in fase avanzata di realizzazione e della rotonda si sa che è stata autorizzata dall’Anas, ma della sua realizzazione non vi è conferma».

Ma stavolta la Municipalità non resterà a guardare.

Giacinta Gimma

 

  1. 1 Comment

    • Luana says:

      Iperbolici centri o parchi commerciali ad un lato, la tanto pericolosa, ‘affossata e bucata’ Romea nel centro che fa da spartiacque, dall’altro lato un’area altamente tossica piena di vecchie cisterne sotterrate con ‘veleni’ vecchi di decenni che dormono rinchiusi sotto qualche metro di terra, un vecchio fabbricato dismesso dormitorio di poveri ed indigenti extracomunitari, un inceneritore che da’ l’addio al mondo terreno di centinaia di persone ogni settimana e costruito ‘vista abitazioni’ ed all’interno di un rispetto cimiteriale che è valido solo in un verso ovvero comune-cittadino e non il contrario… Conosco colei che ha rilasciato l’intervista e l’ammiro tanto per il suo impegno politico, ma Marghera e’ anche la zona ‘ex bosco’ o meglio ormai esclusivamente la rimembranza di esso! Aree di business da centinaia di milioni di euro l’anno vengono costruite senza imporre ai nuovi ospiti di DOVER PROVVEDERE, pena il recesso o il blocco di edificabilita’, di qualificare TUTTE le aree limitrofe che comunque ne subiranno i danni di questi insediamenti … Credo che i disagi vadano valutati a 360 gradi e non solo nella direzione degli interessi della più alta concentrazione di numero di votanti o elettori… Ampliate gli orizzonti!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui