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Un documento unitario a difesa e tutela dell’ospedale di Dolo e dell’Ulss 13: è quanto il sindaco Federica Boscaro chiederà alla Regione, in particolare al governatore Luca Zaia e all’assessore alla sanità Luca Coletto.

Il sindaco vuole che nelle schede ospedaliere venga prevista la classificazione della struttura di Dolo come “ospedale di rete” medico chirurgico, la classificazione di “ospedale nodo di rete” con la cardiochirurgia in complementarietà a Mestre per quello di Mirano e che Noale diventi “ospedale di comunità”. Inoltre richiederà l’avvio dei lavori del nuovo Pronto Soccorso di Dolo, la messa a norma delle sale operatorie del vecchio monoblocco con priorità per il settore materno-infantile, la sistemazione definitiva della vecchia struttura e lo spostamento da Mirano a Dolo di tutte le attività di servizio, tecnico-amministrativo e sedi di rappresentanza ora in affitto ridistribuendole in locali vuoti di proprietà.

«Nell’ottica di più ampio respiro», spiega la Boscaro, «spero che anche l’aspetto sanitario sia un obiettivo della Città Metropolitana assieme a Padova e Treviso».

Davide Massaro

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