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CAMPOLONGO –

A partire da domenica 10 febbraio sul sagrato delle chiese del comune di Campolongo Maggiore, si raccoglieranno le firme per restituire alle Regioni e ai Comuni il potere di decidere di volta in volta, sulla base delle esigenze locali, in tema di aperture domenicali e orari dei negozi.

Si tratta di una iniziativa personale di tre consiglieri comunali, provenienti da aree politiche diverse, che credono in certi valori di civiltà, nelle abitudini sane di vita e che ritengono che sia opportuno salvaguardare la qualità della vita e sostenere pertanto la campagna «Libera la domenica», promossa da Confesercenti in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana.

«Il decreto Salva Italia- fanno sapere da Confesercenti – ha liberalizzato gli orari di apertura di negozi e centri commerciali, consentendo ai commercianti aperture domenicali senza alcun limite».

Di qui la battaglia di Confesercenti, contro una deregolamentazione che, ad avviso dell’associazione di categoria, non ha portato all’aumento dei posti di lavoro, che non ha aumentato i consumi e che rischia di impoverire la vita dei piccoli paesi.

«Per noi la domenica è sacra per la cura del nostro sentimento religioso e riteniamo che la domenica abbia anche un valore laico – dichiarano i tre consiglieri, Andrea Zampieri, Fernando Chiericato e Mattia Gastaldi -. Nessun Paese europeo ha questa “deregulation” sulle aperture domenicali, riteniamo pertanto importante sensibilizzare i cittadini su questa tematica che a volte non è molto considerata da chi non direttamente coinvolto».

(gdc)

 

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