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Gazzettino – Mira. “Sanita’, nessun sconvolgimento”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

feb

2013

LE PROSPETTIVE   «Sarà solo un problema di collegamenti»       «Se l’ipotesi dei due poli ospedalieri dovesse concretizzarsi – ha spiegato Gino Gumirato – sarà solo un problema di trasporti»

MIRA Gino Gumirato ieri ha incontrato i sindaci della Riviera e del Miranese

Le rassicurazioni del nuovo direttore dell’Asl 13: «Per i cittadini non cambierà nulla»

«Se l’ipotesi dei due poli ospedalieri, il chirurgico a Mirano e l’internistico a Dolo, dovesse concretizzarsi per i cittadini della Riviera e del Miranese non ci saranno grandi sconvolgimenti».

Questa l’assicurazione del nuovo direttore generale dell’Asl 13, Gino Gumirato, che ieri ha incontrato per la prima volta tutti i sindaci della Riviera e del Miranese riuniti in conferenza a Mira.

«Ogni ospedale manterrà i servizi di supporto – ha spiegato Gumirato – laboratorio di analisi, diagnostica, visite ambulatoriali. Insomma per il cittadino non cambierà nulla. Forse l’unico problema saranno i trasporti pubblici di collegamento, ma io mi occupo di sanità e su questo saranno i sindaci a farsene carico».

L’assemblea si è aperta con il presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl 13, e sindaco di Campagna Lupia, Fabio Livieri che ha dato il benvenuto al nuovo direttore generale Gumirato esprimendo la disponibilità e collaborazione nei processi decisionali sulla Sanità in Riviera e Miranese. Diversi gli interventi da parte dei sindaci di Riviera e Miranese che hanno sottolineato le difficoltà nel rispondere ad esigenze di servizi e di salute dei cittadini a fronte di continui tagli alle risorse.

«Da parte mia – ha sottolineato il neo direttore – c’è la totale disponibilità all’ascolto e al confronto con i sindaci del’area. Capisco le perplessità, prima di parlava di polo ospedaliero chirurgico a Dolo e ora se ne parla invece per Mirano, ma stiamo parlando di processi di riorganizzazione da attuare nei prossimi 3-5 anni. Dobbiamo tener contro che ci sono degli interventi strutturali, soprattutto a Dolo, che devono essere fatti. Non possiamo permetterci – ha dichiarato Gumirato – di avere strutture che erogano sanità e non sono in sicurezza. Dall’altra parte tra Dolo, Mirano e soprattutto a Noale abbiamo una marea di metriquadrati e di metricubi sottoutilizzati che rappresentano una ricchezza e contemporaneamente non possiamo più permetterci, di questi tempi, di pagare l’affitto al Mariutto a Mirano per alcune strutture».

Le garanzie del sindaco all’indomani del consiglio comunale chiesto dalle opposizioni

Gottardo: «Dolo non perderà il suo ospedale»

DOLO – «Dolo non perderà il suo ospedale». Ad affermarlo è la sindaco Maddalena Gottardo, l’indomani del consiglio comunale, voluto dalle opposizioni, per capire se la struttura dolese rischi o meno un declassamento. «Il Consiglio Comunale – conferma Gottardo – è stato utile e di alto livello: la presenza del Direttore Generale dell’Asl 13, Gino Gumirato, è servita a rasserenare gli animi e a rassicurare il territorio». Ed evidenzia: «Ringrazio il dottor Gumirato per la grande disponibilità e la chiarezza con la quale ha esposto le problematiche della nostra azienda sanitaria; dando a tutti noi aperture e prospettive future molto positive. L’ospedale di Dolo non chiuderà, dunque, ma – nel quadro di una sanità nel Veneto in evoluzione continua – diverrà un polo di eccellenza». Rilanciando: «L’auspicio è che si apra da subito un dialogo franco e corretto tra tutte le forze politiche, non viziato da fini di mera propaganda elettorale. Come ha chiesto il Direttore Gumirato “meno demagogia e più fatti”. Ora aspettiamo di vedere le schede ospedaliere con le quali la Regione ridisegnerà la sanità veneta e poi si avvii una profonda e condivisa riflessione». Ma il consigliere della lista di minoranza «Per Dolo cuore della Riviera», Gianluigi Naletto, ha qualcosa da chiedere: «Come pensa di garantire la prevenzione e la cura alla futura “Città metropolitana diffusa” del Veneto il cui centro la Regione ha deciso essere Dolo e la Riviera del Brenta? Sulla sanità rivierasca occorre una declinazione dei relativi servizi conseguente e coerente alle scelte fatte nel Ptrc, in particolare, per la gestione delle urgenze». Mentre il consigliere della Lega Nord, Giovanni Fattoretto, ha chiesto che Dolo, con Mirano, continui ad essere «un ospedale per acuti».

Gianluigi Dal Corso

 

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