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DOLO. «L’ospedale di Dolo non chiuderà mai». A sostenerlo è stato Gino Gumirato, direttore generale dell’Asl 13, l’altra sera durante la seduta del Consiglio comunale di Dolo. All’incontro erano presenti molti addetti dell’ospedale, alcuni sindaci della Riviera, i membri del comitato “Bruno Marcato” e molti cittadini.

«La nostra Asl risponde già ai dettami sulla riduzione dei posti letto per acuti», ha spiegato Gumirato, «quindi non temo che ci saranno nuovi tagli per le strutture dell’Asl 13. Un polo internistico-medico-riabilitativo non rappresenta poi una chiusura per un ospedale. Il nostro dovere è dare sicurezza ai cittadini e ai dipendenti e di essere integrati a livello regionale».

Positivo il commento del sindaco Maddalena Gottardo. «Il Consiglio è stato utile e di alto livello, e la presenza del dottor Gumirato ha rassicurato il territorio. Ora deve aprirsi un dialogo con le forze politiche in attesa delle schede ospedaliere». È saltata l’approvazione del documento a favore dell’ospedale per consentire alla Conferenza dei sindaci di prepararne uno unitario.

L’intervento di Gino Gumirato ha scatenato il dibattito tra i consiglieri. Gianluigi Naletto ha chiesto un ospedale all’altezza del territorio con la Riviera che «non può essere solo terra di nuovi insediamenti e terra di razionalizzazioni dei servizi sanitari». Vincenzo Crisafi ha rilevato che il progetto internistico per Dolo «smentisce quanto detto negli anni scorsi dagli assessori regionali alla Sanità». Botta e risposta poi tra Alberto Polo (Dolo Cuore della Riviera) e Giovanni Fattoretto (Lega Nord). Polo: «Non sono soddisfatto perché non è stato stilato il documento unitario e perché la Riviera ha dato molto ma non è mai stata ripagata dalla Regione con servizi per i cittadini». Fattoretto, che ha consegnato a Gumirato delle foto dell’ospedale di Dolo, ha chiesto interventi per migliorare le strutture del nosocomio oltre a ricordare ad Alberto Polo che i sindaci che hanno governato Dolo negli ultimi anni erano di centrosinistra. Francesco Sacco del “Marcato” ha chiesto un coinvolgimento del territorio: «Le scelte non possono essere calate dall’alto e l’ospedale di Dolo deve tornare un punto di riferimento come quando era integrato con l’Università di Padova». Sono intervenuti anche Federica Boscaro, presidente Unioni dei Comuni, e Fabio Livieri, presidente Conferenza dei Sindaci.

Giacomo Piran

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