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Gazzettino – “L’epoca della Tav e’ finita”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

feb

2013

TRASPORTI – Confronto aperto con gli ambientalisti e gli amministratori locali

Il commissario Mainardi lancia l’idea di un’Authority per le infrastrutture a Nordest

RISORSE – I progetti europei per l’Alta velocità potrebbero essere rivisti

«Dei tredici progetti Ue nessuno è funzionante»

Un’Authority del Nordest per le infrastrutture, per gestire le (poche) risorse disponibili ma soprattutto per mettere d’accordo le ragioni della crescita con quelle di quanti difendono l’ambiente e il territorio. La proposta è di Bortolo Mainardi, il commissario per l’Alta velocità-Alta capacità nel Veneto orientale che ieri sera, invitato dalla Società veneziana di scienze naturali, ha teso la mano agli ambientalisti che contestano interventi invasivi come la Tav. Mainardi si è trovato allo stesso tavolo con il presidente della società Lorenzo Bonometto e con il rappresentante di Italia Nostra Cristiano Gasparetto, con una rappresentanza di militanti “No Tav” all’esterno del Fontego dei Turchi. E con questi ha in sostanza condiviso la necessità di superare la stagione dei progetti calati dall’alto. Non solo per questioni ambientali:

«Delle 13 reti europee dell’Alta velocità – spiega il commissario – nessuna risulta funzionante», e gli scenari finanziari potrebbero indurre la Ue a rivedere i propri impegni.

Tanto per dare un’idea, per realizzare la Tav fra Verona e Padova servono 12 miliardi, 7,5 per la Venezia-Trieste, mentre “in cassa”, al momento attuale, non ci sono più di due miliardi. Quanto ai progetti, il tracciato originario della Tav a Est di Venezia, quello “litoraneo”, per Mainardi è un esempio di «estemporaneità funambolesca» che sacrificherebbe il territorio senza evidenti utilità. E il percorso seguito nei mesi scorsi con i Comuni per il progetto alternativo, che in sostanza propone di potenziare la linea esistente posticipando il progetto del quadruplicamento della linea, ha posto le basi per un possibile dialogo con i Comuni e i cittadini. Mirato a progettare le infrastrutture con maggiore attenzione alla qualità e alle risorse esistenti.
Ecco dunque la proposta di un’Authority sovraregionale per «una radicale mutazione delle infrastrutture» che verranno.

Una scelta obbligata, secondo il commissario di governo che ricorda come i pedaggi autostradali garantiscano ogni anno cinque miliardi di euro l’anno: 700 milioni solo nel Nordest, dove insistono progetti viari per dieci miliardi di euro. Per spostare gli interessi dall’asfalto ai binari non resta che proseguire il confronto.

Il dialogo, a quanto pare è avviato: Gasparetto ha elencato le linee ferroviarie sottoutilizzate fra Veneto e Friuli mentre per Bonometto non bastano gli interventi di mitigazione per rendere compatibili le opere realizzate in questi anni nel territorio veneziano.

Alberto Francesconi

 

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