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Un’altra giornata di Carnevale con il botto. Circa ottantamila arrivi a Venezia per il sabato grasso. Che, sommati ai quarantamila ospitati negli alberghi e nei bed & breakfast, hanno portato le persone presenti ieri in città a centoventimila.
Già alle 14, la Polizia municipale ha comunicato il raggiungimento della massima capienza per i pullman turistici parcheggiati all’isola del Tronchetto, e per i successivi il dirottamento nei parcheggi della terraferma. Mentre la mattina, gli autobus privati che hanno raggiunto il terminal di Punta Sabbioni sono stati 350, una cinquantina in meno rispetto al 2012. Durante le operazioni di regolazione del traffico, nessun intoppo particolare. E multati di 80 euro solo tre pullman gran turismo, tutti di provenienza non italiana, perché sprovvisti del ticket Ztl. Complessivamente, da Punta Sabbioni, imbarcate con destinazione Venezia 17mila 550 persone, in prevalenza dall’Est Europa.
In città, dove la sera prima la Polizia municipale aveva effettuato due arresti per borseggio (come riferiamo in un’altra parte del giornale ndr), i 162 vigili affiancati da un centinaio di volontari della Protezione civile sono stati impegnati per tutta la giornata a regolare i flussi dei tantissimi turisti, specie tra Rialto e San Marco. Un lavoro molto impegnativo, ma che ha dato i suoi frutti. Con criticità temporanee determinate dai continui rallentamenti, soprattutto tra i campi Santo Stefano e San Maurizio, sul ponte delle Ostreghe e lungo le Mercerie e dintorni.
Proliferazione (prevedibile) dei mendicanti, seduti a chiedere la carità anche nelle calli più prossime all’area marciana. Dove la circolazione si è fatta più difficile sin dal primo pomeriggio. In serata, ubriachi in aumento (come del resto venerdì, dopo la mezzanotte, in particolare tra il ponte dell’Accademia, Santo Stefano e Sant’Angelo).

E concentrazione di persone non solo in piazza San Marco, per i successi dei Beatles replicati dalla band Yellow Submarine, ma nuovamente in campo Sant’Angelo, dove Carnevalaltro ha combinato il divertimento con la condanna delle grandi navi da crociera in laguna, testimoniata da una mostra fotografica di Laguna bene comune e da un eloquente striscione collocato a fianco del palco. Idem per Greenpeace, i cui volontari hanno girato per la città travestiti da ciminiere, per protestare contro il massiccio uso di carbone nella produzione di energia elettrica (due delle otto centrali italiane alimentate in questo modo dall’Enel si trovano nel Comune di Venezia, a Porto Marghera e a Fusina).

E tra gli eventi collaterali della kermesse, dalle 11 alle 17, buon risultato di pubblico anche per il Carnevale di via Garibaldi. Che ha proposto gli incontri di calcio in costume del Palio dei Sestieri, esibizioni di tiro alla fune, la presentazione delle dodici Marie 2013 e «Corri in maschera», passeggiata di mamme e bambini su passeggini lungo le cinque rampe della Venice Marathon in riva degli Schiavoni.

 

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