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TARIFFA – Manca ancora l’accordo sullo sconto pendolari. Il Comitato di Vetrego minaccia il blocco della rotonda

MIRANO – Tutto come previsto: la «stangata» probabilmente arriverà, ma solamente dopo le elezioni. Le nuove tariffe autostradali, decise da Cav con il benestare della giunta regionale, saranno applicate da fine marzo e in ogni caso dopo la tornata elettorale del 24-25 febbraio. Una tempistica che eviterebbe polemiche e cali di consensi proprio alla vigilia del voto. Il piano è noto: per risolvere il nodo degli ingorghi al casello di Mirano-Dolo (dove i pendolari della tratta Mestre-Padova escono e rientrano per godere del pedaggio gratuito tra Mestre e Mirano), Cav punta ad uniformare le due tariffe. Mestre-Padova e Mirano-Padova costeranno dunque lo stesso, si parla di 2.50 euro: una buona notizia per i pendolari mestrini (che attualmente pagano 3.20 per andare a Padova Est), una stangata per chi attualmente per la tratta Mirano-Padova paga 80 cent. Il malumore è già nell’aria e, prevedendo forti contestazioni, Cav e Regione stanno studiando sconti ad hoc per i pendolari, che utilizzando il telepass pagherebbero circa un euro in meno. Il piano sembrerebbe pronto, ma di ufficiale non c’è ancora nulla. «Stiamo lavorando» si è limitato a dichiarare l’assessore regionale Renato Chisso. E i cittadini aspettano.
Il Comune di Mirano si attendeva una risposta nel mese di gennaio. I sindaci di Mirano e Mira si dichiarano disponibili a un vertice congiunto con dirigenti Cav e sindaco di Dolo. «La nostra posizione non cambia, attendiamo risposte: speriamo che Cav stia lavorando per istituire tariffe accessibili ai cittadini» commenta il sindaco di Mirano, Pavanello.
Ma la protesta è dietro l’angolo: «Avevamo detto che se il problema degli ingorghi al tornello non fosse stato risolto entro il 1. Marzo ci saremmo fatti sentire – fa sapere il comitato “Pensionati e Casalinghe” di Vetrego – lo confermiamo: arriveremo al blocco della rotonda dell’autostrada».

Gabriele Pipia

 

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