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il futuro di porto marghera

MARGHERA. Syndial, la società controllata da Eni che gestisce la bonifica e la vendita delle aree industriali dismesse a Porto Marghera, è pronta a cedere altri 20 ettari (che si aggiungono ai 110 già indicati) alla nuova società che Regione e Comune di Venezia vogliono creare per promuovere la vendita e il rilancio delle aree industriali di Porto Marghera tutt’ora inutilizzate. La buona notizia è stata data ieri da Alberto Chiarini, amministratore delegato di Syndial, durante l’incontro che ha avuto con l’assessore comunale alle Attività Produttive, Antonio Paruzzolo e i tecnici dell’assessore regionale alla Legge Speciale, Renato Chisso. Si è trattato di un incontro «interlocutorio» , aggiornato al prossimo 1 marzo per dare modo a Comune di Venezia e Regione di esaminare le proposte presentate ieri da Syndial in merito non solo ai prezzi e alle modalità di cessione delle aree di sua proprietà messe a disposizione, ma anche dei termini in cui la società di Eni parteciperà alla newco di scopo di cui saranno soci Ive (l’immobiliare del Comune d iVenezia) e una società della Regione già esistente . Per quanto si è riuscito a sapere, la Regione e il Comune hanno alzato la posta, chiedendo ad Eni di offrire le aree, in gran parte ancora da bonificare o mettere in sicurezza, al minore prezzo possibile, in modo da renderle appetibili ai nuovi imprenditori che si vogliono agganciare con un apposito bando internazionale per la vendita delle aree da destinare a nuove attività produttive, compatibili con l’ambiente. Detto più concretamente, l’obbiettivo è di abbassare notevolmente il prezzo di mercato delle aree industriali da risanare e rilanciare, in modo da passare dai 300/350 euro a metro quadrato attuali, a non più di 50 e magari anche meno. Inoltre Comune e Regione si aspettano che Eni oltre ai terreni metta a disposizione anche i fondi già stanziati in bilancio per le bonifiche autorizzate ma che ancora non sono state realizzate. Insomma, restano ancora da concordare molte questioni, ma tra le parti continua ad essere di «moderato ottimismo con una reciproca collaborazione che ha come unico obiettivo quello di chiudere la partita nel più breve tempo possibile». (g.fav.)

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