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Il Comitato pro complanari attacca Brunello per il casello

MARTELLAGO.

«Il sindaco di Martellago Giovanni Brunello è il paladino del cemento. Lo proporremo per il premio Attila, attribuito ogni anno dal Wwf al maggior distruttore di ambiente naturale d’Italia. La documentazione è già stata inviata».

Ci va pesante il Comitato Pro complanare alla notizia dell’avvio dei lavori del casello del Passante a cavallo del fiume Dese, partiti a inizio anno.

Che il comitato sia sempre stato critico sulle scelte fatte dalla giunta e dal Consiglio di Martellago non si scopre certo oggi ma il comitato Pro complanare lancia macigni. E nel mirino ci finisce proprio Brunello.

«Una maggioranza», scrive il Comitato, «che ha tutto a cuore eccetto la difesa dell’ambiente e del benessere dei propri cittadini. C’è stato spregio per le nostre proposte, per altro sottoscritte da migliaia di cittadini, e così si è dato inizio alla distruzione del territorio. C’erano delle alternative valide, come un casello con una sola uscita anziché due e pure la bretella a est, dalla Kelemata al casello, doveva essere evitata perché inutile e impattante per le aree agricole».

E il comitato ne ha pure per la minoranza.

«Inconsistenti e deboli comparse», aggiunge, «che non hanno voluto contrastare il progetto del casello».

Ma Brunello non ci sta e replica al comitato e ai suoi componenti. «Ben venga il premio Attila», ribatte, «se quanto fatto significa aver tolto il traffico davanti all’asilo e dal centro di Martellago, aver creato un’opportunità per il paese con il casello, aver portato a casa le piste ciclabili di via Ponte Nuovo e via Morosini. Fosse stato per me, alcuni rappresentanti del comitato come Renato Anoè e Francesca Trevisan (quest’ultima in Consiglio con il Pd) sarebbero già fuori dal Pd: in questi anni, non ha fatto altro che fare guerra intestina alla maggioranza». (a.rag.)

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