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pari al traffico di diecimila tir

CHIOGGIA. Le conche di Cavanella d’Adige sono pronte ad “ospitare” le chiatte della V classe europea, quelle, cioè, capaci di trasportare da 1600 a 3000 tonnellate di merce. Ieri, infatti, la presenza di una funzionaria europea, venuta a verificare l’utilizzo dei fondi comunitari destinati al sistema idroviario del nord Italia, ha “ufficializzato” il passaggio di una di queste chiatte, la «Paola P», che trasportava un carico di granaglie, mossa dallo spintore «Tanzania II», attraverso le conche stesse.

La Regione ha finanziato l’intervento di Cavanella con quasi 30 milioni di euro e l’ha realizzato attraverso la controllata Sistemi Territoriali. I lavori, iniziati nel luglio del 2009, sono terminati nell’agosto 2012 e segnano un ulteriore passo nell’adeguamento del sistema idroviario nazionale alla V classe europea.

Con questo intervento la capacità delle conche è stata praticamente raddoppiata in termini di stazza dei mezzi di navigazione e, facendo un paragone automobilistico, il suo pieno utilizzo permetterebbe di eliminare dalle strade ben diecimila Tir, con notevole risparmio di costi di trasporto, rischi di incidenti ed emissioni inquinanti. Una simile via di trasporto, un realtà, era stata concepita fin dagli anni ’30 del secolo scorso, ma la sua realizzazione era stata sacrificata a una politica industriale più vocata alla motorizzazione. La conca è un’opera che permette alle imbarcazioni di attraversare l’incrocio tra due corsi d’acqua che hanno livelli differenti. In questo caso l’Adige e il canale Po-Brondolo, che collega la laguna (e, quindi, i porti di Venezia e Chioggia e, in futuro, il previsto scalo offshore per navi giramondo) al Po ma, soprattutto, all’idrovia per Mantova. (d.deg.)

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