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Gazzettino – Arriva il bietanolo per barche piu’ ecologiche

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

feb

2013

IL PROGETTO – L’impegno della Confartigianato per l’abbattimento dei valori inquinanti

Mezzi di trasporto più ecologici, con un additivo a bioetanolo ricavato dagli scarti della viticoltura. Che, combinato al 5% con il gasolio, consente l’abbattimento degli inquinanti senza danneggiare i motori diesel.
Una sperimentazione già fatta sugli autobus Actv e sui treni, rispettivamente per 2 milioni di km e per 6 mesi. Dove la riduzione dei principali composti emessi nell’ambiente è stata del 9,2% per l’anidride carbonica, del 5,7 per l’ossido di azoto e del 60,4% per il Pm10, a fronte di un abbassamento dei consumi dell’8,8%.
Dati limitati al traffico su gomma e ferro. E ora, per quello acqueo, a ripetere la prova sarà Catil Servizi, società di trasporti aderente a Confartigianato e operativa a Venezia da 30 anni. Che, grazie a un accordo con l’azienda di consulenza e ingegneria ambientale Envicon e Magigas, la società produttrice, testeranno l’additivo su due mototopi.
«Una precisa scelta ambientale, per un futuro più compatibile con la delicatezza di questa città e della sua laguna», ha detto ieri il segretario di Confartigianato Venezia, Gianni De Checchi. «E anche economica – ha aggiunto il rappresentante di categoria e presidente Catil, Giovanni Grandesso – I trasportatori veneziani (400 imbarcazioni, limitatamente al conto terzi, ndr) stanno cercando soluzioni ecologiche a cifre non esorbitanti. L’elettrico comporterebbe una spesa unitaria di 40mila euro solo per le batterie. L’attuale incidenza dell’additivo sul costo del gasolio, invece, non supera il 12%. E in un’economia di scala, potrebbe ridursi a zero».
Stefano Biondi, per Envicon e Magigas, ha precisato che «il progetto rientra nel bando Green Economy della Camera di commercio», e che le società hanno manifestato al Comune il loro interesse per un insediamento produttivo di 2 ettari nella zona industriale di Marghera (10 milioni di euro d’investimento), finalizzato alla commercializzazione dell’additivo. «Vogliamo invertire la tendenza che vede Venezia tra le 100 peggiori città d’Europa per qualità dell’aria – ha spiegato – Questa nuova sperimentazione durerà fino al 15 marzo, almeno per due cicli di pieno. Affiancata da un’analisi comparata, e dall’analisi degli investimenti necessari per una coerente attività economica».

Vettor Maria Corsetti

 

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