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Gazzettino – Veneto agricoltura, bufera su Bonet

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

feb

2013

IL CASO – Nomina da 10mila euro lordi al mese. Pettenò: è un ente commissariato, a che serve un direttore?

POLEMICA – Giorgio Bonet è stato rinominato direttore di Veneto Agricoltura dal commissario Paolo Pizzolato per sei mesi. Il compenso è di quasi 60mila euro lordi

VENEZIA –

«Un ricovero di pensionati di lusso». Dice proprio così, anzi lo scrive Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Sinistra. Il “ricovero”, come un tempo venivano chiamate le case di riposo, sarebbe Veneto Agricoltura, l’ente strumentale della Regione che la stessa Regione vuole chiudere, accorpandolo ad Avepa, e che, per questo, è stato commissariato. Ma che ha fatto il commissario? Ha nominato un direttore generale. Lo stesso di prima. Lo stesso che un anno fa era andato in pensione ma era stato ripreso di lì a pochi giorni con le stesse mansioni e la stessa retribuzione. E adesso, anche se Veneto Agricoltura è commissariata, il copione si ripete. Giorgio Bonet è ancora direttore, nominato dall’ex amministratore unico ora commissario dell’ente Paolo Pizzolato. Compenso: circa 60mila euro per sei mesi.

È così che Pettenò si rivolge al governatore Luca Zaia, chiedendo se non intende revocare l’incarico:

«Con quei soldi si potrebbero rinnovare i contratti degli stagionali».

Pettenò riassume la vicenda:

«Il 16 dicembre 2012 Paolo Pizzolato, segretario provinciale della Lega Nord di Venezia, viene nominato da Zaia commissario straordinario di Veneto Agricoltura per sei mesi. Il commissario Pizzolato il 7 gennaio 2013 rinnova la carica di direttore generale di Veneto Agricoltura a Giorgio Bonet, pensionato, marito della presidente leghista della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, fino alla scadenza del mandato dello stesso commissario Pizzolato».

Per Pettenò questa nomina «ha suscitato scandalo in quanto Bonet, per gestire una realtà sotto tutela in attesa di una radicale riforma quale è Veneto Agricoltura, riceverà fino a giugno 60 mila euro tutti a carico dei contribuenti veneti». Di più:

«Questa nomina sembra dettata da logiche di partito, in quanto Veneto Agricoltura è da sempre feudo della Lega Nord, come è evidente la stretta riferibilità allo stesso partito di Bonet, del commissario Pizzolato, e dell’ex amministratore unico e attuale onorevole del Carroccio Corrado Callegari». E chiede: «Un commissario non è più che sufficiente per gestire un ente che deve essere ristrutturato?».

(al.va.)

 

BUFERA SU VENETO AGRICOLTURA

Il commissario difende il direttore generale

VENEZIA –

«Il consigliere Pettenò esce con una notizia da lui ben conosciuta da tempo, proprio nell’ultima settimana di campagna elettorale. Che sia un caso?»

Paolo Pizzolato, commissario straordinario di Veneto Agricoltura, risponde punto su punto all’attacco lanciato dal consigliere regionale della Sinistra Pietrangelo Pettenò contro il rinnovo della carica di direttore generale a Giorgio Bonet.

«A Pettenò ho direttamente fornito io, su sua richiesta, la delibera di Veneto Agricoltura sul proseguimento dell’incarico a Giorgio Bonet, nella più totale trasparenza e logica di collaborazione con la Regione – puntualizza Pizzolato – Non si tratta di rinnovo ma di proseguimento, per sei mesi, dell’incarico che già egli copriva».

Il direttore generale Giorgio Bonet si è anche ridotto lo stipendio:

«Con richiesta scritta, all’interno della logica della “spending review”, ha aderito ad una riduzione del 20% del proprio compenso».

La scelta di proseguire l’incarico al direttore generale

«è stata marcata dalla necessità di proseguire gli importanti progetti in essere e nell’ottica dello studio dello stesso Piano di ristrutturazione di Veneto Agricoltura – conclude Pizzolato -. Ciò che dispiace in queste vicende è che non si guardi a cosa le persone o gli Enti facciano in questo difficile momento, ma si giochi prettamente su dichiarazioni personali non confacenti alla realtà».

 

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