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C.S. Op.Zero 16/02/2013 – Le regole e i paraventi

Posted by Opzione Zero in Comunicati Stampa | 0 Comments

16

feb

2013

COMUNICATO STAMPA: Le regole e i paraventi

Non c’è cittadino italiano che non sappia delle leggi ad personam ,a cui ci hanno abituato da decenni; ma forse non tutti sanno che esistono leggi “ad operam” che parimenti impediscono le normali procedure amministrative che regolano le opere pubbliche.

In Italia, le maggiori devastazione territoriali avvengono “a norma di legge”, specie con leggi che – come la famigerata Legge Obiettivo del 2001 – dietro gli altisonanti termini di “strategicità”, “urgenza” e “utilità” nascondono i più indegni attacchi ai territori e alle popolazioni, imponendo autoritariamente opere gigantesche, inutili e costose. A prevaricare poi sulle regole democratiche ci si mette pure la figura del “commissario”, funzionario ubiquo e onnipresente, come direbbe Carlo Emilio Gadda.

Leggi speciali, regime emergenziale e commissari straordinari nominati per decreto sono la prassi veneta evidenziata ancora una volta dalla trasmissione di ieri di “Codice a barre” andata in onda su RAI 3 e che ha visto ospiti Lanfranco Tarabini (Comitati Difesa Salute Territorio), portavoce dei comitati contro la Pedemontana Veneta, e il super-commissario Silvano Vernizzi, braccio operativo delle politiche qualunquemente asfaltatrici della Regione Veneto.

Anche in questa occasione, il plenipotenziario dell’apparato regionale alle infrastrutture impone le regole del gioco e pretende, all’ultimo momento, il taglio del servizio video con le legittime proteste dei cittadini che si oppongono all’autostrada. Poi, come sempre assistiamo in questi casi, si paraventa dietro a leggi (ma fatte da chi e in che modo?) e pareri delle avvocature per eludere le vere questioni di merito, ben evidenziate dai comitati CDST: false emergenze, sottrazione di potere alle amministrazioni locali, accelerazione negli espropri dei terreni, lievitazione dei costi da 300 ml a 2.5 mld di euro, mancanza di trasparenza e pubblicità degli atti…

i comitati CDST e ai cittadini di quella martoriata e vicina parte del Veneto va tutto il nostro appoggio. Mentre al commissario, che si appella alle direttive europee, ricordiamo la Convenzione di Aarhus (siglata nel 1998, approvata a nome della Comunità europea mediante la decisione 2005/370/CE del Consiglio) secondo cui il pubblico interessato deve poter partecipare al processo decisionale sin dall’inizio, vale a dire dal momento in cui tutte le alternative sono ancora praticabili e deve, a tal fine, poter consultare gratuitamente tutte le informazioni rilevanti per opere ad elevato impatto ambientale. Ma questa forse al commissario è sfuggita…

 

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