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Gazzettino – Adesso basta cemento, rispettare il territorio

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

feb

2013

L’INTERVENTO

Basta cemento, basta violentare il territorio.       Quello che era un grido di battaglia dell’Ascom Confcommercio di Padova, da tempo strenuamente schierata contro la proliferazione di nuove grandi strutture di vendita, diventa oggi l’allarme dell’Istituto per la protezione ambientale (Ispra) che indica il Veneto come seconda regione italiana (dopo la Lombardia) per cementificazione del territorio.
Sono dati da brivido quelli diffusi nei giorni scorsi: 331,59 chilometri quadrati di territorio veneto cementificati tra il 1993 ed il 2006 con Padova attestata a quota 5 mila ettari.
Dovrebbero bastare queste cifre per convincere ognuno di noi che non è più il caso di stendere altro cemento sul suolo privilegiando, per contro, il recupero dell’esistente. Invece cosa ti combinano tanti sindaci?
Ti approvano la realizzazione di nuove aree commerciali quando di queste non se ne sente assolutamente il bisogno non solo perché la grande distribuzione è decisamente ben rappresentata, ma anche perché queste nuove aree sono il cavallo di Troia che finirà per desertificare i loro stessi centri urbani.
Il problema è che di fronte al “dio denaro” anche i migliori propositi si dissolvono.
Non è raro il caso di sindaci che in campagna elettorale hanno sottoscritto la nostra proposta e poi hanno approvato la realizzazione di un centro commerciale, così come non è raro trovarsi di fronte sindaci che esaltano i valori del commercio tradizionale, consegnano premi a chi ha passato 50 anni dietro un bancone e poi ti rifilano il megacentro tra le pieghe di una delibera.
Verrebbe da dire: questione di serietà. Invece è questione di vita o di morte. Per le imprese del commercio nei centri urbani di sicuro, ma anche per la qualità dell’esistenza dei cittadini del presente, ma soprattutto di quelli del futuro.
Così come è avvenuto per certi comuni che hanno acquistato titoli tossici ed ora se stanno pentendo amaramente così sta avvenendo anche per le delibere che sono “tossiche” perché consegneranno alle future generazioni un territorio sfregiato e sempre meno vivibile.
Da qui il rinnovato impegno dell’Ascom che si tradurrà, nelle prossime settimane in un’iniziativa “in positivo”, che però rimane “top secret”.
Ciò che ci interessa è mettere in risalto le buone pratiche piuttosto che le azioni temerarie di chi guarda all’uovo di oggi e dimentica la gallina di domani.

Fernando Zilio presidente Ascom

Franco Pasqualetti vicepresidente Ascom

 

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