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LA POLEMICA – Il Comitato sta con il Molleggiato: «Il Comune può fare molto»

Non potevano mancare le reazioni dei giorno dopo alla canzone “politica” di Adriano Celentano che ha dedicato un passo alle grandi navi. Reazioni positive e negative, ovviamente. Il plauso arriva dal Comitato No grandi navi:

«Ringraziamo Adriano Celentano – dice il portavoce Silvio Testa – per aver utilizzato il tema delle grandi navi da crociera in laguna come simbolo della distruzione della bellezza in Italia. I nostri contatti con lui risalgono ancora all’autunno dell’anno scorso quando Celentano stava preparando il suo spettacolo dal vivo all’Arena di Verona, durante il quale avrebbe dovuto presentare filmati e materiale sui danni, sui rischi e sui problemi del crocierismo a Venezia, e solo un problema tecnico aveva finito per modificare la scaletta della diretta delle due serate. Celentano, però, è uomo di parola e ha recuperato il tema nella sua canzone».

Il sindaco aveva precisato che Celentano, indicando il Comune come responsabile, ha sbagliato indirizzo.

«Ricordiamo – aggiunge Testa – che il Comune ha un grandissimo potere, che è quello di poter avviare la redazione di un nuovo Piano Regolatore Portuale che vincoli Autorità Portuale e Compagnie da crociera al rispetto della città, della salute dei cittadini, della laguna».

«Io non mi permetto di sindacare sulle canzoni – ha risposto il presidente del Porto Paolo Costa – e sarebbe meglio che ognuno facesse il proprio mestiere. Celentano interpreta sentimenti profondi, ma noi possiamo risolvere il problema senza uccidere la crocieristica».
Il presidente di Venezia terminal passeggeri, Sandro Trevisanato, invita il “molleggiato” a fare un giro in nave.
«Lo invito – spiega – ad entrare nella Serenissima a bordo di una nave da crociera. Sono certo che resterebbe sorpreso per la compatibilità con l’ambiente lagunare e la sicurezza di questo traffico. Sarebbe inoltre una occasione per poter discutere anche con lui, come con altri personaggi di fama internazionale in ambiti diversi della crocieristica, della reale situazione del transito delle navi passeggeri in laguna. Potranno essere smascherate diverse false opinioni diffuse, a partire dalla inesistente pericolosità e produzione di danni ambientali, che mistificano questa forma di turismo vitale per l’economia e l’occupazione di Venezia e del Veneto».

 

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