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Nuova Venezia – Appello per il tribunale di Dolo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

feb

2013

camera avvocati

DOLO. «Chiediamo che i nuovi parlamentari del territorio intervengano a difesa del Tribunale di Dolo e delle sezioni distaccate e che si interessino per rinviare l’entrata in vigore della nuova riforma». L’appello è fatto da Michele Zatta, presidente della Camera degli Avvocati di Dolo, che da mesi si batte per la salvaguardia del Tribunale. «In questa campagna elettorale si è parlato poco di giustizia», scrive Zatta, «e la riforma della geografia giudiziaria non è stata oggetto di un’attenta disamina e non si è compreso appieno le devastanti problematiche che potrà causare. Questa è profondamente iniqua, non tiene conto delle esigenze dei cittadini e del territorio e dei criteri che erano stati dettati con la legge delega. È inoltre viziata dal punto di vista costituzionale e sono molti i ricorsi già pendenti davanti alla Corte Costituzionale che verranno discussi da ottobre». Poi ll’appello: «È necessario che i candidati prendano a cuore la questione, facciano sì che venga almeno disposto un rinvio dell’entrata in vigore della legge previsto per settembre e che metterebbe in seria difficoltà il corretto l’esercizio dell’amministrazione della giustizia». (g.pir.)

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Giudice di pace il trasloco slitta a settembre

Per spostare la sede del Giudice di Pace da via Palazzo a Riva de Biasio, in centro storico, prima di settembre (quando sarà comunque obbligato a trasferirsi) il Comune dovrà chiedere il parere al Ministero della Giustizia.

E a conti fatti, calcolati i tempi della domanda e soprattutto della risposta – considerato anche il cambio di governo – sarà difficile che il Comune possa entrare in possesso della sede di via Palazzo, dove dovranno essere trasferiti gli uffici della Municipalità, prima di settembre, quando il Giudice di pace comunque si dovrà trasferire in Riva de Biaso in seguito alla riorganizzazione degli uffici dei giudici di pace decisa dal governo Monti. Mentre l’attuale sede del centro storico, oggi in Piazza San Marco, si trasferirà nel palazzo del Demanio in Riva de Biasio già a inizio aprile. È quanto emerso mercoledì nell’incontro della commissione di manutenzione della Corte d’appello presieduta Arturo Toppan. Una novità, quella della richiesta del permesso al ministero, che rischia di rallentare la riorganizzazione degli uffici comunali, ancor più necessaria da quando il sindaco ha deciso avere un ufficio anche a Mestre, dove è presente tutti i martedì.

La partita dell’accorpamento dei giudici di pace dovrà inoltre tenere conto delle scelte che faranno i comuni che oggi ospitano le sedi periferiche: Dolo, Chioggia e San Donà (c’è anche Portogruaro, ma il piano ministeriale prevede l’accorpamento con Pordenone). I comuni, infatti, potrebbero decidere di salvare gli uffici dei giudici di pace del territorio caricandosi dei costi del personale. Un’ipotesi alla quale, per esempio, stanno già lavorando i dieci comuni della Riviera del Brenta che fanno riferimento al tribunale di Dolo. Proprio martedì ci sarà un incontro tra il sindaco del Comune di Dolo, Maddalena Gottardo, e il presidente della Camera degli avvocati di Riviera e Miranese, il legale Michele Zatta. «La nostra intenzione» dice Gottardo «è quella di salvare il tribunale accollandoci tutte le spese perché si tratta di un servizio molto importante per il territorio». Gli stessi ragionamenti si stanno facendo a San Donà di Piave e Chioggia, che sarebbero ancor più penalizzati per la distanza da Venezia.

Francesco Furlan

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