Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Terna annuncia l’avvio dei lavori di demolizione dei tralicci e delle linee aeree nell’area del Vallone Moranzani: sorgerà un parco sopra la discarica di fanghi

MARGHERA. Si sarebbe dovuto cominciare prima, ma il ricorso al Tar dei comitati contro il progetto di ricostruzione dell’elettrodotto Camin-Dolo-Marghera -Fusina ha bloccato tutto per quasi due anni. In ballo c’è anche l’ interramento di quattro elettrodotti da 220 e 380 kilovatt (kv) di Terna e di un elettrodotto da 132 kv in uscita dalle centrali termoelettriche dell’Enel di Marghera.

Ma ora – dopo il via libera del ministero dell’Ambiente e la sentenza del Tar che ha respinto i ricorsi (e la richiesta di sospensiva) contro il progetto di Terna – è arrivato il momento di aprire i cantieri per l’interramento delle linee di alta e media tensione, nell’area del cosiddetto Vallone Moranzani. Si tratta dell’area scelta per stoccare in sicurezza i fanghi scavati dai canali navigabili, sopra i quali sorgerà il nuovo e grande parco urbano da 200 ettari di Malcontenta.

Terna Rete Italia ha comunicato ufficialmente che i cantieri apriranno il prossimo 28 febbraio, con l’avvio dei lavori di recinzione dell’area interessata e lo scavo delle sottofondazioni. L’intervento rientra nel piano di razionalizzazione della rete elettrica ad alta tensione tra Venezia e Padova a cui appartiene anche l’elettrodotto Dolo-Camin. L’interramento delle linee rientra nell’accordo di programma per il Vallone Moranzani siglato nel 2008, che prevede la realizzazione da parte della Regione di una discarica debitamente isolata per smaltire “in loco” 2 milioni di metri cubi di fanghi scavati dai canali e dai terreni industriali contaminati di Porto Marghera.

Secondo Terna ci sarà così la possibilità di «migliorare la sicurezza, la flessibilità e l’economicità di esercizio della rete interessata dal trasporto delle produzioni dei poli energetici di Enel ed Edison a Marghera e a Fusina, smistando l’energia prodotta a Marghera verso gli snodi di carico di Dolo, Scorzè e Dogale».

Il progetto, in particolare, prevede la realizzazione in cavo interrato degli elettrodotti tra le stazioni elettriche di Malcontenta e Fusina 2 (380 kv e 220 kv); tra Fusina 2 e Stazione IV (380 kv) nonché la realizzazione in cavo interrato degli elettrodotti tra la stazione elettrica di Fusina 2 e gli impianti di Alcoa e tra Villabona e la centrale Azotati (132 kv). Saranno interrati gli elettrodotti ad alta tensione nel tratto tra la centrale Enel Palladio e fino ad ovest della strada statale Romea.

È poi previsto l’ampliamento e la risistemazione delle stazioni elettriche di Fusina 2 e Malcontenta nonché la realizzazione della stazione di transizione aereo/cavo. Infine, saranno interrati da Terna anche l’elettrodotto a 132 kv “Fusina 2 – Sacca Fisola” e quello da 220 kv tra le stazioni elettriche denominate Stazione IV e Stazione V con un nuovo tratto in cavo marino sublagunare tra Sacca Serenella e il Cavallino.

Gianni Favarato

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui