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Il presidente degli avvocati si appella ai futuri nuovi parlamentari per salvare la sede dolese

Il tribunale di Dolo dovrebbe “emigrare” a Venezia

«In questa campagna elettorale si è sentito parlare poco di Giustizia e, in particolar modo, la questione della “geografia giudiziaria” non è stata oggetto di un’attenta disamina e non si è compreso appieno le devastanti problematiche che questa riforma potrà causare». A parlare è il presidente degli avvocati della Riviera del Brenta, Michele Zatta, che da tempo si batte per mantenere operativa la sezione dolese del Tribunale di Venezia che, invece, dovrebbe essere chiusa. «La riforma – prosegue Zatta – è inoltre viziata dal punto di vista costituzionale e sono svariati i ricorsi già pendenti avanti alla Corte Costituzionale e che verranno discussi, alcuni, ad ottobre 2013. È necessario che coloro i quali verranno eletti alla Camera e al Senato prendano a cuore la questione, facendo sì che venga almeno disposto un rinvio dell’entrata in vigore della legge, che è previsto a settembre 2013, e che metterebbe in seria difficoltà il corretto l’esercizio dell’amministrazione della Giustizia». E conclude: «Il Tribunale di Dolo, qualora non intervenissero rinvii dell’entrata in vigore della legge, dovrebbe chiudere e dovrebbe essere trasferito a Venezia, situazione a dir poco paradossale che porterebbe disagi notevoli e incalcolabili non solo agli avvocati, ma, soprattutto, per i cittadini».

 

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