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Le riduzioni tariffarie promesse da Cav sul pedaggio autostradale scatenano i comitati

«Lo sconto non ci basta»

Opzione Zero: «Rivierasca e Noalese rischiano in prospettiva il collasso»

NUOVE POLEMICHE – Continua la battaglia dei comitati per i pedaggi autostradali

«Le riduzioni tariffarie promesse da Cav? Un piccolo passo avanti, ma noi non ci accontentiamo e non resteremo certo a guardare».

Il Comitato «Opzione Zero», uno dei più attivi della Riviera per quanto riguarda le tematiche ambientali e legate alla viabilità, prende posizione in vista delle modifiche al pedaggio delle tratte autostradali Mestre-Padova e Mirano-Padova, previste per la primavera.

«Continueremo a fare pressione ai Comuni e attendiamo con grande interesse la Conferenza dei sindaci in programma martedì a Vigonovo»

spiega Mattia Donadel, consigliere comunale di «Mira Fuori dal Comune» e anima del comitato. La questione ormai è nota: la società autostradale Cav ha delineato un progetto, da presentare al Ministero, che prevede l’uniformazione del pedaggio sulle due tratte: Mestre-Padova e Mirano-Padova costerebbero entrambe 2.50 o 2.60 euro. Una buona notizia per i mestrini che attualmente per andare a Padova Est pagano 3.20 euro, una stangata per i pendolari di Miranese e Riviera che attualmente pagano 80 cent. Cav ha però pianificato un sistema di sconti per i residenti dei Comuni interessati, che pagherebbero circa un euro in meno, quindi 1.50 o 1.60. La reazione della gente non si è fatta attendere. Consensi e ringraziamenti? Nemmeno per sogno.

«Anche con lo sconto si arriverebbe comunque a pagare il doppio rispetto ad ora. Un aumento del cento per cento non è assolutamente accettabile visto che stiamo parlando di una società che ogni anno produce milioni di utili – prosegue Donadel -, è sbagliato scaricare nuovi costi sui cittadini in un periodo di crisi».

Per ora il piano tariffario di Cav si basa solo sulle indiscrezioni che filtrano e non trova conferme su documenti pubblici ufficiali, ma martedì a Vigonovo il presidente Bembo sarà chiamato ad illustrare le possibili novità. Il Comitato Opzione Zero continua a spingere per l’arretramento della barriera a Dolo-Roncoduro («Quell’accordo va rispettato» tuona Donadel) e intanto si inizia già a parlare delle possibili conseguenze del raddoppio delle tariffe autostradali. Per risparmiare molti residenti si dichiarano pronti a riversarsi sulle arterie interne come la Riviera e la Noalese. Strade gratuite, ma a rischio paralisi.

Gabriele Pipia

 

DURE REAZIONI – Vetrego pronta a manifestare alla Conferenza dei sindaci

Il comitato «Pensionati e Casalinghe» chiama a raccolta tutti i residenti: l’obbiettivo è quello di mobilitarsi in maniera compatta e andare tutti assieme a Vigonovo martedì pomeriggio, quando alle 17.30 inizierà la Conferenza dei sindaci con il tema del pedaggio autostradale all’ordine del giorno. «Per dimostrare che la questione è davvero sentita e noi non staremo fermi» annunciano i promotori dell’iniziativa. Il volantino è stato preparato nella giornata di ieri e sarà distribuito a tutti i vetreghesi. Nella frazione miranese il problema più sentito non è quello del pedaggio autostradale bensì quello degli ingorghi nella rotonda di immissione al casello. Il traffico va quotidianamente in tilt e i residenti non ne possono più: nei giorni scorsi è spuntato nella rotonda il primo striscione di protesta, l’obbiettivo per le prossime settimane è quello di tappezzare tutta l’area di cartelloni simili. Il comitato una settimana fa ha scritto alla società autostradale per illustrare i disagi della frazione ma non ha ancora ottenuto risposta. Mercoledì alle ore 20.30 i residenti di Vetrego si riuniranno in patronato per fondare un nuovo grande comitato e decidere quali azioni di protesta intraprendere per contrastare i problemi del casello: resta in auge la minaccia di bloccare la rotonda, in settimana se ne saprà di più. (g.pip.)

 

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