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il consiglio di camponogara

«Vogliamo che l’ospedale resti una struttura per acuti»

CAMPONOGARA. Consiglio comunale questa sera con la prima proposta di delibera in Riviera per salvare l’ospedale di Dolo. A proporla le opposizioni di Camponogara (Civica Camponogara, Lega Nord, Sel) in collaborazione con il comitato “Bruno Marcato” che dopo la presa visione delle schede regionali intendono dare battaglia affinché l’ospedale rimanga ospedale di rete. La proposta di delibera che potrebbe essere votata all’unanimità chiederà alla Regione che

«vengano garantite all’ospedale di Dolo tutte le funzioni sanitarie di emergenza e urgenza chirurgiche e mediche necessarie a mantenere la caratteristica di ospedale per acuti e che venga consentita la corretta erogazione dei livelli essenziali e necessari di assistenza e intervento della popolazione».

Le nuove schede ospedaliere infatti prevedono che gli ospedali di rete siano a Mestre, Mirano, Piove di Sacco e Chioggia. All’incontro è stato invitato l’assessore regionale Coletto e il nuovo direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato. (d.mas.)

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Mirano e Dolo “All’Asl 13 servono investimenti”

Pigozzo (Pd) sollecita la Regione sul tema del sottofinanziamento

MIRANO. Bruno Pigozzo suona la sveglia alla Regione: «Investimenti e fondi per l’Asl 13 subito: mettere a norma gli ospedali di Dolo e Mirano è ormai una questione urgente».

Il consigliere regionale del Pd entra nel dibattito sul sottofinanziamento dell’Asl 13, dopo che anche il neo direttore generale Gino Gumirato ha posto l’accento sulle risorse dell’azienda sanitaria locale. «Il suo ragionamento è sacrosanto», afferma Pigozzo, «ha posto questioni condivisibili e che rilancio in chiave politica: nel metodo, perché non appena arriveranno la schede regionali si dovrà aprire subito un confronto con i sindaci del territorio, instaurando un dialogo aperto. E poi nel merito, perché sulla questione finanziamenti è la Regione a non aver ottemperato agli impegni assunti». Pigozzo si riferisce in particolare alla tranche di 22 milioni previsti per l’Asl 13, ma rimasti sulla carta. Ora il consigliere regionale intende ripresentare un emendamento al bilancio per dirottare subito i finanziamenti richiesti per gli ospedali di Dolo e Mirano.

«È soprattutto una questione di sicurezza e qualità dei servizi», continua il rappresentante democratico, «se non arrivano le risorse previste, a rischio saranno operatori e cittadini insieme e questo nessuno se lo può permettere». La questione della messa a norma riguarda in particolare l’ospedale di Dolo, ma anche parte di quello di Mirano. Pigozzo chiede che questi lavori siano inseriti nell’elenco delle opere per cui è stato stanziato un investimento regionale di 70 milioni di euro, metà di quelli previsti lo scorso anno. Non sarà facile dunque mettere in evidenza le prerogative dell’Asl 13 di fronte a quelle di tutte le altre Asl venete. Nei giorni corsi a chiedere lo sblocco dei finanziamenti era stato anche il comitato Carlo Salvioli. (f.d.g.)

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