Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Sindaci preoccupati per le nuove tariffe presentate da Cav per i pendolari

I pendolari tirano fuori la calcolatrice e iniziano a fare i propri conti, i sindaci mettono le mani avanti ed esprimono subito alcune preoccupazioni. Non ci sono sconti che tengano, le nuove tariffe autostradali previste per metà maggio rischiano di creare non pochi scompensi sulla viabilità interna di Miranese e Riviera. L’uniformazione delle tariffe sulle tratte Mestre-Padova e Mirano-Padova (attualmente a 3,20 e 0,80 euro; tra due mesi pedaggio unico di 2,70 euro) eliminerà il problema del tornello di Vetrego, dove attualmente molti pendolari escono e rientrano per godere della tariffa gratuita tra Mestre e Mirano, ma l’aumento del pedaggio potrebbe riversare i molti automobilisti sulla viabilità ordinaria.
A rischio ingorgo sono soprattutto la Noalese e la Riviera, le due arterie principali che collegano il Veneziano con la provincia di Padova. La società Cav ha pronto un piano di agevolazioni per i pendolari, che pagheranno 1,50 euro anziché 2,70 da Mirano a Padova est, ma la tariffa andrà comunque a raddoppiarsi rispetto a ora: ecco perché molti valuteranno l’ipotesi strade interne.
Prospettiva temuta dal sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello:

«Siamo preoccupati per il problema del traffico perché c’è un’alta possibilità che la gente si riversi sulle strade normali. Per questo invito Cav a valutare agevolazioni ancor maggiori».

I non pendolari diretti da Mirano a Padova vedranno invece la tariffa più che triplicata, da 0,80 a 2,70: per loro sarà dunque più conveniente utilizzare l’uscita del Passante a Spinea, dove il pedaggio per Padova est è di 1.50 euro.
Il sindaco Silvano Checchin lo sa bene:

«Bisognerà monitorare eventuali incrementi al casello di Spinea, perché non si verifichi un altro fenomeno-tornello. I caselli devono avere un’ottica di logistica, gli automobilisti non possono basarsi su una scelta tariffaria».

Cav ha illustrato il progetto ai sindaci, ora si attende l’approvazione del ministero e poi sarà organizzata una nuova conferenza per presentare i dettagli. Il criterio di pendolarità sarà riconosciuto attraverso un telepass ai residenti dei Comuni in prossimità del casello Mirano-Dolo che compiranno almeno venti accessi autostradali in un mese, probabilmente l’agevolazione sarà estesa a chi vive nel Padovano e fa il tragitto inverso.
Ieri sera i residenti di Vetrego si sono riuniti per discutere sulle eventuali azioni di protesta da far scattare la prossima settimana, intanto il comitato rivierasco «Opzione Zero» alza la voce:

«È vergognoso che i costi vengano scaricati sui cittadini. Lo sconto è ridicolo: è una presa per i fondelli che provocherà maggior traffico sulla viabilità locale, causata pure dal depotenziamento del trasporto pubblico attuato dalla Regione in questi anni». La nota si chiude con un avvertimento: «Ci prepariamo ad iniziative per contrastare questi rincari ingiustificabili, sarà una primavera infuocata».

Gabriele Pipia

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui