Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Ospedale, “Non ci sono soldi per Dolo”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

mar

2013

Il direttore generale dell’Ulss 13 Gino Gumirato.

SANITÀ – Il direttore dell’Ulss 13 al Consiglio di Camponogara

«Via i doppioni e Noale va chiuso»

A Dolo solo medicina internistica, tutta la chirurgia a Mirano

«Dolo presidio ospedaliero di medicina internistica, Mirano per la medicina chirurgica, Noale chiuso». Parola di Gino Gumirato, direttore generale dell’Ulss 13 è intervenuto mercoledì sera al Consiglio comunale di Camponogara dedicato al tema sanità.
Secondo le anticipazioni sulle schede sanitarie in discussione in Regione, confermate dallo stesso Gumirato, il futuro assetto dell’Ulss 13 prevede un ridimensionamento da tre a due presidi ospedalieri, e una specializzazione tra Dolo e Mirano.

«A Dolo – afferma Gumirato – resterà il Pronto soccorso e la chirurgia ambulatoriale. Del resto i 20 milioni promessi per l’Ulss 13 non sono arrivati, ma solo 2,5 milioni per spostare il Centro dialisi e 2 milioni per il rifacimento del Pronto soccorso».

Il direttore ha poi presentato alcuni esempi che dimostrerebbero la bontà delle scelte intraprese.

«Non ha senso – ha proseguito Gumirato – mantenere dei doppioni che riducono la specializzazione del personale. La cardiochirurgia non dispone una casistica sufficiente per garantire la giusta competenza, anche l’ostetricia necessita interventi».

Noale, poi, è un ospedale sovradimensionato e costoso, le cui strutture possono essere ridotte fino a sparire anche con lo scopo di liberare risorse per aumentare il parco tecnologico dell’Ulss.

«Noi siamo l’Ulss che spende meno in Veneto, disponiamo di un budget di circa 1.500 euro per cittadino. Non vedo spazi per altri tagli»,

taglia corto Gumirato.
Molti gli interventi da pubblico. Renato Morandina, ex consigliere regionale e uomo chiave del Pd, ha accusato il direttore:

«Credo sia un grave errore dividere medicina chirurgica dalla medicina internistica. Perché portate via da Dolo ortopedia e urologia? Le eccellenze vanno mantenute».

Il medico di base a Camponogara Renzo Castegnaro ha spiegato che una recente circolare vorrebbe ridurre a 120 euro la spesa farmaceutica per paziente, ovvero quasi nulla.

«La medicina è fatta di uomini e non solo di strutture»,

ha detto il medico.

Presente in sala anche il comitato Bruno Marcato con Walter Mescalchin il quale ha sottolineato che le scelte non sono solo tecniche, ma soprattutto politiche. Del resto l’Ulss 13 è la più penalizzata come finanziamenti, rispetto ad esempio all’area veronese, pur essendo l’azienda ospedaliera più virtuosa assieme a Cittadella e Camposampiero. Il consigliere regionale Bruno Pigozzo ha ricordato che la Regione Veneto fa mancare i fondi necessari e promessi per una corretta riorganizzazione della sanità, auspicando che le schede sanitarie in commissione vengano ripensate per non far mancare all’Ulss 13 le eccellenze acquisite negli anni.

Emanuele Compagno

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui