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I PROGETTI DEL LIDO

«La decisione della Giunta di attendere la sentenza del giudice è stata anticipata ben quattro volte dalla decisione del Fondo in tal senso, poi sospesa su richiesta dell´amministrazione comunale. È stato sempre il Comune che, anche l´ultima volta, ha formulato una proposta, a cui il Fondo aveva aderito e ha disatteso ancora una volta». Est Capital, in qualità di gestore del fondo Real Venice 2, replica alle dichiarazioni alle dichiarazioni del consigliere comunale Maurizio Baratello sulla transazione sfumata in merito alla compravendita dell’ex ospedale al mare. Tra Ca’ Farsetti e privati, in attesa della sentenza del giudice Manuela Bano, è ormai muro contro muro. «Se fosse vero che la decisione di non sottoscrivere l´accordo – dice Est Capital – fosse stata presa la sera prima della giunta, ciò renderebbe ancor più fondata la richiesta di danni nei confronti del Comune che ha continuato attraverso i suoi funzionari a dichiarare sostanzialmente valido l´accordo fino alla mattina della delibera di giunta». Arriva anche un chiarimento dei rapporti tra il fondo e la Mantovani. «La società Mantovani – prosegue Est Capital – è proprietaria di circa il 19% di RealVenice 2 ed è solo uno dei sei quotisti, quindi anche se i meccanismi decisionali dei fondi fossero analoghi a quelli di una società per azioni, la Mantovani non avrebbe neanche la maggioranza relativa. Non vi è pertanto alcuna connessione tra l´operatività del Fondo e quella della Mantovani”. Anche il sindaco Giorgio Orsoni è tornato sulla vicenda.

«Non abbiamo rinunciato a nulla – ha ribadito Orsoni – abbiamo detto no a una transazione di cui, se ci andava bene, avremmo comunque visto i risultati forse fra 5 anni. Sulla scelta della Giunta ha pesato l’impossibilità di dare comunque una soluzione a breve termine».

Il sindaco esclude un legame con il caso Baita.

«Posso capire – ha ripreso – che dall’esterno la vicenda possa avere avuto un suo peso psicologico. In realtà, la scelta è il frutto di valutazioni interne serene. Solo interne».

Lorenzo Mayer

 

EX OSPEDALE Maurizio Baratello (Pd) annuncia: «Sarà convocato presto»

Est Capital, Consiglio al Lido

Il retroscena: «Accordo con il Comune saltato in seguito agli arresti»

«Entro un mese verrà convocato un consiglio comunale al Lido per fare il punto a 360 gradi sulle problematiche dell’isola. L’accordo sulla compravendita dell’ex ospedale al mare è stato stoppato dalle vicende, ben note, di questi giorni sulla Mantovani. Un’intesa avrebbe potuto dare adito a sospetti».

A parlare è il consigliere comunale del Pd, Maurizio Baratello, che offre una visione inedita della riunione tra sindaco e maggioranza di lunedì scorso. Baratello plaude alla decisione della giunta di attendere la sentenza del giudice.

«Un’intesa si era anche trovata – riprende Baratello – era giusta la volontà di cercare una transazione, ma poi, gli ultimi fatti, e sappiamo tutti di cosa stiamo parlando, ci hanno imposto un cambio di rotta. Non si poteva scendere a patti in una situazione del genere, così ci siamo svincolati. Siamo ad un punto di svolta, e il momento del Lido va analizzato complessivamente. Sono del parere che la gente debba essere ascoltata».

Per Baratello, il coordinamento ha proposte interessanti da valutare.

«Oggi il Lido è una zona depressa della città – aggiunge – con diverse aziende in crisi economica. Va rilanciata e anche per questo il Consiglio comunale deve far sentire la sua presenza».

Parole che mettono una luce nuova sulla riunione di maggioranza.

«La decisione di non firmare con Est Capital – conclude Baratello – è stata presa, in piena condivisione tra sindaco e maggioranza, la sera prima della giunta». Intanto non si è ancora spenta la eco della decisione in municipalità. Il capogruppo della Lega Nord in municipalità, Nicola Gervasutti, ha preso le distanze dalle osservazioni di Andrea Bodi, vicepresidente del Pdl. «Parole lontane dal nostro pensiero»

– ha aggiunto il presidente Giorgio Vianello. Gianluca Sabbadini del Pdl, invece, ci è associato a Bodi.

«Una vittoria di Pirro – ha detto – e dei comitati del no».

 

 

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