Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Laguna nord “Il Parco? Un passo indietro”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 1 Comment

10

mar

2013

Pescatori e cacciatori contro la delibera comunale

L’assessore Bettin: «No a nuovi vincoli, sì a un piano condiviso»

Accanto agli entusiasti, il Parco della Laguna Nord annovera anche un piccolo esercito di oppositori, che non esiteranno ad utilizzare tutte le loro carte a disposizione per avversare questa delibera prima del suo arrivo in Consiglio comunale. A cominciare da una grande manifestazione di pescatori vagantivi e cacciatori, i primi che si ritengono danneggiati dall’istituzione del parco.

«L’assessore Bettin – commenta Consuelo Pedrali, presidente dell’associazione Risorse Vitali- dice che non ci saranno nuovi vincoli, ma questo non è possibile, perché dovranno essere applicate le leggi imposte dalla Regione e dallo Stato, quindi i vincoli ambientali ci saranno e non saranno solo ambientali. Fare queste affermazioni è una sua strategia per tenere buona la popolazione. In realtà – conclude – questo parco porterà non solo regresso socioeconomico, ma anche l’esodo dalle isole e degrado ambientale. Ricordo il caso di Valle Averto, che è la zona più protetta e l’unica zona Ramsar che doveva essere il fiore all’occhiello per la fauna ittica ed acquatica, gestita dai “protezionisti”, che di fatto risulta l’area valliva più degradata ed atrofizzata della Laguna, censimenti alla mano».
«Sono fuori di testa – rincara il presidente dei Vagantivi, Massimo Parravicini – non si potrà pescare né cacciare. Non esistono parchi in cui è possibile farlo perché le leggi lo impediscono. Ci faranno pagare per entrare nel territorio in cui siamo nati».

Bettin, tuttavia insiste sul fatto che non saranno apposti nuovi vincoli e conferma che il Piano ambientale (che detterà le regole del nascente parco) sarà condiviso e portato in Consiglio comunale.

«Anche se la legge prevede che basti un atto di giunta – conclude l’assessore – porteremo il Piano in Consiglio per garantire la massima trasparenza e la massima partecipazione dei consiglieri, ma anche della città e della comunità lagunare direttamente interessata».

 

  1. 1 Comment

    • fulvio says:

      Quando si vede l’istituzione di un parco o altra area sottoposta a vincolo, e non se ne vede il motivo ambientale, bisogna domandarsi quali siano le motivazioni.
      Purtroppo, quasi sempre, le motivazioni sono legate alla volontà (nascosta) di creare posizioni di sottogoverno (o enti inutili) e posti di lavoro e funzionariato per qualche gruppo di amici degli amici.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui