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Leggo esterrefatto le ultime notizie sulla vicenda del “tornello di Vetrego”, e mi dispiace vedere come gli interessati si guardino bene dall’affrontare la vicenda con equità. Prima dell’apertura del passante, un pendolare residente tra Venezia e Padova, pagava l’intera tratta 1.80 euro, entrando invece a Mirano per andare a Venezia o a Padova la tariffa era di 70 cent. Dopo l’apertura del passante, senza percorrerlo, paghiamo oggi 3.20 euro. Nessuno ricorda che i residenti del Veneziano, grazie alle lungaggini ed inefficienze della politica, hanno sopportato per 20 anni una tangenziale al collasso, perdendoci salute, ore di vita e di lavoro. Inoltre, la gran parte di chi sta nei paraggi dell’asse Venezia-Padova e deve spostarsi a Padova o a Venezia in autostrada non usa il passante, dato che non gli serve. Secondo Cav, un utente, pur non transitandovi, se ne deve sobbarcare invece le spese. Infatti, le migliaia di pendolari che quotidianamente usano la Ve-Pd sono quelli che sostengono i costi maggiori, dovendo pagare due volte al giorno una “cresta” non dovuta, per una strada che non percorrono. Una “cresta” di oltre 1.000 l’anno. E dopo “i furbetti” saremmo noi? Le nuove tariffe comporteranno che molti sceglieranno di uscire comunque a Mirano e completare il viaggio lungo la viabilità ordinaria, rallentandola ulteriormente. I pendolari non vogliono sconti, vogliono solo pagare quello che gli compete.

Francesco Stefanon

 

  1. 4 Comments

    • paolo says:

      Secondo me , alla luce proprio di quello che dice l’articolo, potrebbero essere applicate le seguenti tariffe :
      Mestre -Dolo e viceversa gratis come ora
      Dolo – Padova e viceversa 1,50 cosi è uguale a Padova Spinea ma senza distinzione residenti e non residenti .
      Padova – Mestre e viceversa 1,80 uguale a prima .
      Il differenziale di 30 centesimi non giustificherebbe il giro del tornello oppure sarebbe giustificato per una persona su dieci che non intaserebbe di certo l’uscita di Dolo come ora

    • Francesco says:

      Dolo Padova e viceversa non deve pagare 1,5 ma max 1 euro.
      Infatti prima pagavano 0,8, può andare bene 1 euro, con l’inflazione.
      NESSUN PENDOLARE DEVE PAGARE UN PASSANTE CHE NON ADOPERA.
      CAV, se vuole, usando il nostro storico viaggi telepass, il luogo di residenza e la dichiarazione del datore di lavoro, può riapplicare a tutti le tariffe pre passante, e di colpo si risolve il problema del tornello. E’ mai possibile dover vivere in un paese di furbi in cui cerchiamo sempre di fotterci a vicenda ??

    • Valentina says:

      Tutti hanno la verità in tasca, ma senza sacrificio non si ottiene niente. Facciamo a meno di prendere l’autostrada e vediamo alla fine chi la vince. Per il momento se non si può pagare il pedaggio si fanno le strade normali, anche se ci vorrà più tempo, vedremo poi quando tutte le strade saranno intasate se qualcuno non si prende la briga di risolvere il problema.

      • Francesco says:

        @ Valentina:
        Sul sacrificio sono d’accordo, tuttavia:
        1) credo che siano pochi quelli che possono permettersi di perdere sistematicamente altre 2 ore al giorno (oltre al sangue cattivo) in più facendo le statali, come forma di protesta.
        Stai pur sicura che comunque, se passerà il furto legalizzato di CAV, ci proveranno in molti, me compreso, magari in scooter. Tuttavia, si fa prima a prevenire la cosa e gridare allo scandalo ADESSO.
        Quante lettere ai giornali hai scritto sinora ?
        2) nessuno è il depositario della verità, e sicuramente non lo è CAV. Tu paghi volentieri un passante che non adoperi ?
        Io voglio solo pagare quello che pagavo prima, ne di più ne di meno.
        Basta un telepass, la residenza lungo la PD-VE ed una dichiarazione del datore di lavoro.

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