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Cortei di protesta contro gli aumenti in A4: settimana di fuoco per i pendolari

Previsti disagi anche per un cantiere della Provincia lungo via Caltana

MIRANO. Cosa c’è di peggio di una manifestazione di protesta al tornello di Vetrego, ogni sera, in orario di punta? Solo una cosa: una manifestazione al tornello ogni sera nell’ora di punta con l’aggiunta di un cantiere.

A Mirano non ci si fa mancare nulla. In una settimana che si preannunciava comunque d’inferno per i pendolari, a causa delle manifestazioni che il comitato Rinascita Vetrego vuol organizzare da domani a venerdì, ogni sera, dalle 17.30 alle 18.30, si inserisce anche l’ordinanza della Provincia che ha deciso di mettere un tratto della vicina via Caltana a senso unico alternato per lavori. A regolare il traffico ci sarà un semaforo e quindi, verosimilmente, ancora code. Il cantiere verrà istituito a partire da mercoledì e proseguirà per un mese circa lungo via Caltana, dai confini con Marano di Mira verso Scaltenigo, per lavori di posa di alcuni pozzetti sulla tubazione esistente. La Provincia non sapeva delle manifestazioni di protesta in programma poche centinaia di metri più in là, alla rotonda del casello. Messe assieme però le due circostanze da fortuite diventano micidiali per la circolazione, anche se probabilmente si cercherà di evitare la perfetta contestualità: il cantiere potrebbe tardare l’apertura di qualche giorno rispetto alla data dell’ordinanza e comunque alle 17.30, quando scatterà la protesta alla rotonda, gli operai staranno già chiudendo baracca.

Quella che inizia si conferma una settimana da bollino rosso per il traffico pendolare che si riversa ogni giorno sul nodo di Vetrego est. La protesta del comitato del paese, anche se pacifica e senza alcuna autorizzazione di blocco stradale da parte della questura, rischia di creare disagi per cinque sere di fila, in pieno orario di punta. Di fatto succede già di norma che a quell’ora, chi esce dall’autostrada, resti incastrato nell’ingorgo all’imbuto del sottopasso per diversi minuti. Dopo il sottopasso c’è la famigerata rotonda del tornello e lì si piazzeranno i residenti con cartelli e striscioni per dire basta al tornello e alle politiche scellerate di Cav, Concessioni autostradali venete.

Ma contro il comitato si schierano molti pendolari: «Non si capisce perché, per colpa della società autostradale alla fine ci debbano rimettere sempre gli automobilisti», protesta un pendolare su internet. «La rotonda non serve solo a chi viene o va dall’autostrada», aggiunge un altro, «è anche su una delle vie di comunicazione principali tra gli ospedali di Dolo e Mirano. Si blocca tutto, ma l’unica a non essere penalizzata da questa protesta è proprio Cav».

Filippo De Gaspari

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