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MIRA. Mercati di oggetti usati e prodotti del proprio orto o vestiario ancora buono, a Mira. Tanto quanto serve per recuperare denaro per tirare avanti a fine mese. E gli espositori interessati a questo nuovo modo di scambiare merci sono già una quarantina. A lanciare l’iniziativa “Spiazziamo la crisi” è il Movimento “Mira 2030”, appoggiato al consigliere comunale Mattia Donadel.

«Il movimento Mira 2030», dicono Olivia Fagnoni e Fabrizio Speronello, «nasce con l’intento di diffondere un modo di vita e un modello di sviluppo che trovi nell’armonia tra le persone e tra queste con l’ambiente il proprio baricentro. Vogliamo creare opportunità a chi non ce la fa ad arrivare a fine mese per vendere o recuperare merci ed indumenti, magari a prezzi decisamente fuori mercato o barattati. I mercati solidali e sociali, gli scambi fra persone, esprimono un modo di valorizzare le risorse, di riutilizzarle, di contenere la spesa, di socializzare i consumi, riducendo lo spreco e distinguendo il necessario per il proprio benessere, dal superfluo».

La prima di queste iniziative sarà in Riviera Silvio Trentin il 21 aprile (in collaborazione con Mani Tese) e sarà dedicata all’esposizione, allo scambio e alla cessione di beni e oggetti personali fra cittadini, con uno spazio ad hoc dedicato ai ragazzi. La seconda iniziativa di mercato, una settimana più tardi, anche se la data è ancora da confermare, sarà focalizzata dalla presenza dei piccoli produttori locali, artigiani e aziende agricole, che commercializzeranno solo quanto da loro prodotto, frutto delle risorse del loro lavoro. Il terzo appuntamento fra fine maggio. Informazioni al numero 3400838699. (a.ab.)

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