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PORTOGRUARO. Quello che i cittadini non sanno sulla Tav che invece dovrebbero sapere. Questo quanto emerso ieri mattina dalle richieste di chiarimenti della gente che, nonostante il tempo inclemente, ha affollato il gazebo del comitato No Tav in piazza della Repubblica. Sono state distribuite numerose copie del filmato sulle proposte di tracciato del Tav «dalla laguna al Lemene» sulle quali, secondo quanto ha più volte detto il comitato, nessun sindaco ha saputo dimostrare con dati e studi alla mano, l’utilità dell’opera. Le analisi del comitato puntano invece il dito verso una spesa sproporzionata (600 milioni) per rendere più moderna la linea Mestre-Portogruaro, senza avere una proiezione di futuro utilizzo per il trasporto merci.

«Inoltre», dicono dal comitato, «visto che il nostro territorio è interessato da trasporti regionali, che il decantato Corridoio 5 non c’è più, tanto che Portogallo ed Ucraina hanno rinunciato ai loro percorsi, che l’attuale linea ferroviaria è sotto utilizzata, che senso ha far passare per Tav una semplice aggiunta di due binari normali alla linea storica, ben sapendo che in nessuna linea ferroviaria ad alta velocità è mai transitato un treno merci?».

(g.p.d.g.)

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