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Gazzettino – Venezia, Est Capital chiede altri 23 milioni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

mar

2013

LIDO – I privati vogliono riavere i fondi versati a suo tempo per il preliminare sull’ex ospedale a mare

Intanto la Giunta avvia i provvedimenti per far decollare i due Piruea

Non ci sono solo i 31,6 milioni di euro, attualmente «congelati» di cui i privati chiedono la restituzione. Est Capital chiederà anche di ritornare in possesso degli altri 23 milioni, già versati per il preliminare di compravendita dell’ex ospedale al mare del Lido. Lo dicono chiaramente i legali della cordata padovana presieduta dal professor Gianfranco Mossetto, che stanno elaborando la loro linea d’azione contro il Comune. Est Capital ha versato fino ad oggi 55 milioni di euro, su un prezzo totale di 61, prima che fosse dichiarato fallito qualsiasi ipotesi di transazione bonaria della vicenda. Se, per quanto riguarda i 31,6 milioni di euro, questi sono depositati in un conto vincolato della Carive e quindi immediatamente disponibili, per gli altri 23 milioni il discorso è diverso. Il Comune li ha incassati e quindi presumibilmente già spesi. Ma il giudice Manuela Bano dovrà decidere, intanto, sul ricorso d’urgenza che verte sui fondi vincolati. Per gli altri 23 milioni una decisione avverrà in un secondo tempo, durante la causa di merito e quindi con tempi molto più lunghi. Sul ricorso d’urgenza, Est Capital è in attesa di sapere se verrà concesso un ulteriore termine per la presentazione di memorie che i privati avevano preparato, ma non depositato in Tribunale, in quanto vi era la convinzione diffusa che l’accordo bonario fosse vicino. Invece non è stato così. Per il Comune, invece, l’amministrazione comunale non è stata inadempiente e perciò non deve restituire i 31,6 milioni. Anzi, la tesi del Comune è che rinunciando all’acquisto, Est Capital abbia anche perso i 31,6 milioni di euro, versati a titolo di caparra confirmatoria, e se i progetti non andranno avanti Cà Farsetti presenterà ad Est Capital, una istanza di risarcimento danni per 100 milioni.

Intanto ieri la Giunta ha approvato due provvedimenti che sbloccano altrettanti Piruea. Stiamo parlando del Piruea in via Pividor a Cà Bianca, con diciotto alloggi pubblici, costruiti dalla «Mecos» del gruppo Russo, e degli altri dieci alloggi pubblici a «La Fontaine» Quattro Fontane, intervento dell’imprenditore Giovanni De Col. Su proposta dell’assessore Ezio Micelli è stata prorogata la convenzione del Piruea in via Pividor: entro la fine 2013 verranno consegnati gli appartamenti, compresa la quota pubblica, e per la prima parte del 2014, saranno terminate anche le opere di arredo urbano. Sull’altro intervento a «La Fontaine» è stata modificata la convenzione, i proponenti dovranno rilasciare al Comune una sostanziosa fideiussione di 400 mila euro, restando in cambio titolare dell’area fino a che non saranno completati alcuni interventi.

 

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