Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Mirano. Ogni giorno, puntuale alle 17.30, al guinzaglio della padrona Paola abbaia senza tregua ai camionisti che escono e rientrano al casello. «Lo porteremo anche sotto le finestre della Cav»

MIRANO. Lui i Tir proprio non li sopporta. E tra i vetreghesi è forse quello che alza la voce più di tutti. Si chiama Pippo, ha 7 anni ed è un arrabbiatissimo esemplare di bastardino. Lo hanno già ribattezzato il cane No-Cav, perché è diventato la vera mascotte della protesta dei residenti contro il casello, il traffico e le tariffe, che prosegue senza sosta, ogni sera, da lunedì. Dal primo giorno, puntuale alle 17.30, lui si piazza in testa al corteo che manifesta contro il tornello, fa i suoi giri di rotonda al guinzaglio, guidando la processione e abbaiando contro i mezzi in transito, soprattutto camion. Dopo quattro giorni è già una star: arriva puntuale con la sua padrona all’imbocco della rotonda, attende la partenza della manifestazione e mentre gli organizzatori prendono accordi con i carabinieri sul percorso da seguire e le modalità di protesta, lui comincia già ad abbaiare contro i bisonti della strada che girano il rondò. Se poi qualcuno strombazza perché c’è coda, apriti cielo. «Anche lui non li vuole», spiega Paola, la padrona, «abbaia contro le auto e i camion ogni volta che lo porto fuori ed è impossibile calmarlo». I bisonti della strada sono i suoi più acerrimi nemici, anche se il piccolo Pippo è grande un quarto di una loro ruota. Sarà che fanno un rumore insopportabile, sarà che un cane come lui arriva giusto all’altezza del tubo di scarico, sarà forse che in quei bestioni vede la vera minaccia per sé e per i suoi amici umani che vivono nel paese a fianco dell’autostrada. Martedì però Pippo ha abbaiato nervosamente anche contro gli agenti della polizia locale che cercavano di contenere la protesta. Li vedeva come una limitazione al loro diritto di manifestare. Un paladino della libertà a quattro zampe, che prigioniero del traffico proprio non vuole diventarci. Alla celebrità, tra l’altro, è già abituato: «È già mascotte della squadra di calcio», racconta Paola, «lo hanno anche disegnato allo stadio». Lì però abbaia da tifoso, in rotonda lo fa da contestatore. Pippo ha guidato la protesta anche ieri, presenza fissa per il quinto giorno di fila e ci sarà anche stasera, per gli ultimi giri di rotatoria. Qualcuno del comitato Rinascita Vetrego ora lo vuole portare anche sotto i balconi della sede di Cav, Concessioni autostradali venete. Se gli striscioni non sono bastati, i vertici della società ora sono avvertiti. Adesso gli oppositori mostrano i denti davvero.

Filippo De Gaspari

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui