Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Romea commerciale al varo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

mar

2013

IL CASO – Lunedì progetto al Cipe. Grillini e comitati: rinviamo. Il governo è dimissionario, ma la Romea potrebbe partire

È previsto per lunedì il via libera per la Romea commerciale. Il progetto preliminare della superstrada a pedaggio Mestre-Orte (di cui fa parte la Romea commerciale) sarà all’esame del Cipe, sempre che il Governo dimissionario decida di dare corso a un’opera così impegnativa. Il Movimento 5 Stelle e i comitati chiedono però di sospendere il progetto.

LA PROTESTA – Il Movimento 5 Stelle propone un rinvio

L’IMPEGNO – Un anno di tempo per trovare i soldi      

UN LUNGO STOP – Delibera “congelata” da cinque mesi. Il progetto preliminare della Mestre-Orte era rimasto bloccato per esaminare la possibilità di riconoscere agevolazioni fiscali ai promotori.

IN RIVIERA DEL BRENTA – I comitati pronti a dare battaglia: «Così si rischia un colpo di mano»

GRANDI OPERE – Project financing da 9 miliardi con sconti fiscali ai promotori

Sul futuro della «Romea Commerciale» si rischia un colpo di mano. Ad esserne convinti sono il Cat e la lista d’opposizione «Per Mira fuori dal comune». Ed a parlare per primo è proprio il consigliere Mattia Donadel:

«Il Governo Monti, nella prossima seduta del Cipe del 18 marzo, si appresta ad approvare il progetto preliminare della nuova autostrada Orte-Mestre. Si tratta di un vero e proprio colpo di mano: un Governo politicamente morto e sepolto dall’ultimo voto popolare, che dovrebbe limitarsi solamente ad attività di ordinaria amministrazione, si arroga impunemente il diritto di approvare un’opera da ben 10 miliardi di euro, che andrà a sconquassare mezza Italia».

Dal canto suo, con Adone Doni, il Cat rilancia: «Si parla di circa 1,5 miliardi di sgravi fiscali per i 8,7 – 9 miliardi che, secondo il Sole 24 Ore, risulterebbero previsti per l’opera. La delibera del 18 marzo dovrebbe dunque dare il via alla gara in project financing, che designerà il concessionario di quest’opera proposta dalla Gefip Hoding di Vito Bonsignore, attuale europarlamentare in quota Pdl». Rilanciando: «Il vantaggio fiscale assegnato consentirebbe al futuro concessionario di poter più facilmente reperire sul mercato gli ingenti finanziamenti necessari per un’opera di probabile scarsa, se non nulla, redditività. Pertanto poco appetibile per gli investitori». «Ringraziando», quindi, l’uscente Governo Monti che avrebbe spinto per quello che il Cat definisce «un inciucio finanziario» e a livello locale l’assessore Renato Chisso, l’ex presidente Giancarlo Galan e la Lega Nord. Mentre «Mira fuori dal comune» si appella al sindaco di Mira, ai Sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese, ai deputati e i senatori eletti nel territorio affinché chiedano immediatamente al presidente del Consiglio Monti, ai ministri che compongono il Cipe e ai presidenti delle regioni interessate di sospendere ogni provvedimento in merito a questo progetto e di rimettere ogni decisione al prossimo esecutivo, che avrà la fiducia del nuovo Parlamento appena insediato. Intanto la lista sostiene l’azione di «mailbombing» promossa dalle associazioni e dai comitati della Rete Nazionale Stop Orte-Mestre dalle 15 di oggi fino a tutto lunedì 18 per chiedere al Governo di fermarsi.

Gianluigi Dal Corso

 

Lunedì il progetto va al Cipe con i dubbi legati a un Governo dimissionario

ROMEA – Lunedì il Cipe esamina il progetto della superstrada a pedaggio Mestre-Orte

Ultimo appuntamento per il varo del progetto della Mestre-Orte, la superstrada a pagamento di cui fa parte la cosiddetta Romea commerciale. Lunedì il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) si riunirà a Roma per l’approvazione del progetto preliminare dell’opera che vale circa nove miliardi di euro, 1,5 dei quali a carico dello Stato.

A realizzare la superstrada a pedaggio, con la formula del project financing, sarà una cordata privata guidata da Carige ed Efibanca che s’impegna a realizzare i 396 chilometri di strada in cambio della concessione per 49 anni. Il progetto, come si ricorderà, era già pronto per l’approvazione cinque mesi fa, quando fu bloccato per studiare la possibilità di riconoscere una consistente agevolazione fiscale ai promotori dell’opera, in base a quanto previsto dal Decreto sviluppo varato del Governo Monti.

A sollevare dubbi era stato il ministero dell’Economia, per l’entità dello sconto (un miliardo e mezzo di euro) ma anche delle possibili difficoltà finanziarie e tecniche per un progetto così complesso. La soluzione, dopo mesi di trattative, sarebbe stata trovata subordinando le agevolazioni fiscali all’impegno, da parte del soggetto promotore, di ottenere il finanziamento dalle banche entro 12 mesi dalla stipula della convenzione. Con questa articolazione la delibera per autorizzare il ministero delle Infrastrutture a varare la gara per il project financing è pronta per il “placet” del Cipe, mentre già ieri si è tenuta la riunione preparatoria del comitato di lunedì prossimo.

A questo punto la strada per la Mestre-Orte e la Romea commerciale, che prevede un tracciato parallelo all’attuale statale 309 fino a Lova, da dove si proseguirebbe attraverso la Riviera fino all’innesto di Roncoduro con la A4, appare in discesa. A meno che il Cipe non decida all’ultimo minuto di ripensarci: rispetto a cinque mesi fa, a nessuno sfugge che il Governo si è dimesso, rimanendo in carico soltanto per gli affari correnti. È pur vero che il premier Monti, in campagna elettorale, aveva annunciato che il Cipe aveva pronto un pacchetto di opere da dieci miliardi. In questa fase di “interregno”, in attesa che il presidente Napolitano assegni l’incarico per la formazione del nuovo Governo, il Cipe potrebbe decidere in extremis di “congelare” la partita.

Una richiesta in tal senso è auspicata, naturalmente attraverso Internet, dai militanti del Movimento 5 Stelle che hanno chiesto ai propri rappresentanti in Parlamento di chiedere al segretario del Cipe, il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, di rinviare la decisione sulla nuova superstrada. Per conoscere la risposta basterà aspettare fino a lunedì.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui