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Pedaggi, il giallo delle carte a Roma

Il sindaco di Mirano: «Voglio vedere le carte mandate al Ministero»

«Chiederò a Cav una copia del documento presentato al Ministero, vogliamo avere certezze su tempistiche e modalità».
Il sindaco di Mirano Pavanello alza la voce e vuole vederci chiaro sulla questione del nuovo piano tariffario che la società autostradale intende applicare da giugno. Dei nuovi pedaggi si parla da settembre, ma negli ultimi mesi si sono verificati continui slittamenti, e la partita sembra tutt’altro che chiusa e definita. Dalle indiscrezioni che filtrano, Cav non avrebbe infatti ancora inviato il proprio piano al Ministero dei Trasporti, come invece annunciato due settimane fa alla Conferenza dei sindaci di Riviera e Miranese. Le difficoltà sono tante e certamente non aiuta la settimana di sit-in al casello appena trascorsa. Dal quartier generale dell’autostrada di via Bottenigo a Marghera non arriva alcuna dichiarazione ufficiale, mentre l’assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso taglia corto: «Il problema del casello di Vetrego va risolto, punto e basta», senza però aggiungere altro.
La decisione di adottare un nuovo piano tariffario deriva dalla necessità di eliminare l’ormai nota manovra del “tornello” che provoca ingorghi e mancati ricavi per la stessa Cav. I pendolari della Mestre-Padova, infatti, escono e rientrano a Mirano per godere del tratto gratuito tra Mestre e Mirano. Cav intende risolvere il problema uniformando le due tratte (Mestre-Padova e Mirano-Padova costeranno entrambe 2,70 euro, con uno sconto di 1,20 euro ai pendolari di Miranese e Riviera), ma la gente protesta per l’aumento delle tariffe e per la mancata riapertura del casello di Dolo, che risolverebbe molti problemi di traffico.
I comitati si stanno organizzando per andare a manifestare sotto le finestre di Cav e Regione, probabilmente entro una decina di giorni. E l’eco delle proteste è arrivato forte e chiaro pure a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale. In settimana è prevista l’approvazione del bilancio di previsione 2013 e si discuterà un emendamento che prevede lo stanziamento entro la fine dell’anno di 4 milioni di euro per il Comune di Mirano, una “quota” di quelli promessi per le opere complementari al Passante.

Gabriele Pipia

 

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