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L’INCHIESTA SUI FONDI NERI

VENEZIA – Nuova documentazione è in arrivo da San Marino relativa ai conti correnti della Bmc Broker e ai versamenti fatti dalla Mantovani a William Colombelli. Mentre si attendono i documenti, i finanzieri del Gico di Venezia e il pm Stefano Ancillotto stanno passando al setaccio i documenti trovati durante le perquisizioni a casa degli arrestati. Tra questi anche diversi documenti relativi a contratti memorizzati in chiavette e cartelline nascosti nelle proprie abitazioni da Baita e Buson. Documenti che non dovevano stare nelle abitazioni, bensì nella sede della società. Molto probabilmente sia Baita che Buson non volevano che la Guardia di Finanza li trovasse durante una qualsiasi verifica fiscale. Sono attesi nella prossima settimane i documenti che le autorità sanmarinesi hanno deciso di inviare alla Procura veneziana dopo gli arresti di Baita e della cricca delle fatture false. Riguardano un conto corrente che gli investigatori veneziani non avevano ancora trovato e aperto su una banca ora commissariata. I documenti testimonierebbero come, nonostante la banca fosse commissariata e con limitazioni sull’attività, Colombelli e soci siano riusciti a far uscire i soldi che poi Claudia Minutillo ha portato a Baita con la borsa. In certi viaggi la ex segretaria di Giancarlo Galan ha portato da San Marino dai 600mila ai 700mila euro. In un caso anche un milione di euro in contanti. Trovato dai finanzieri, tra le carte sequestrate a Colombelli, anche un post-it della sua segretaria in cui erano indicate i soldi versati per una fattura falsa da Mantovani, la cifra da prelevare e da consegnare a Baita e quella da lasciare sul conto della Bmc Broker. (c.m.)

 

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