Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Cav, i comitati preparano la battaglia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

mar

2013

RIVIERA-MIRANESE – Contro il caro pedaggi previsto un presidio dopo Pasqua

Già avviati contatti con legali e associazioni consumatori

MIRANO – «Il nostro sarà un presidio tosto, non certo una passerella di rappresentanza». I comitati della Riviera e di Mirano tornano ad alzare la voce e rilanciano la battaglia contro la società autostradale Cav per opporsi all’aumento delle tariffe prospettato per giugno e per chiedere la riapertura del casello di Dolo, che risolverebbe molti problemi di traffico nell’area che gravita attorno all’uscita di Vetrego.
Martedì sera quasi un centinaio di persone si sono radunate al centro civico in centro a Scaltenigo, l’occasione era un’assemblea promossa dal comitato rivierasco «Opzione Zero» per decidere le nuove azioni di protesta dopo le manifestazioni alla rotonda del casello della scorsa settimana. A suscitare maggior consenso è stata la proposta di organizzare un rumoroso sit-in sotto le finestre della sede di Cav, in via Bottenigo a Marghera. Il presidio si farà: probabilmente in un giorno feriale subito dopo Pasqua. Si punta a coinvolgere almeno un centinaio di manifestanti.
Ulteriori manifestazioni potrebbero essere organizzate in seguito sotto le sedi di Regione e Anas. Altri due comitati molto attivi sono «Rinascita Vetrego» e «Viabilità sicura» di Scaltenigo, ma martedì sera erano presenti pure i residenti di Marano e molti pendolari. Ma non è tutto: i comitati hanno già avviato i contatti con avvocati e associazioni dei consumatori per valutare tutti i margini di manovra, l’obbiettivo è avviare class action e azioni legali.
Nuove riunioni decisionali saranno indette nei prossimi giorni. «Opzione Zero» critica apertamente pure la gestione finanziaria di Cav, dalla società autostradale non arriva alcuna replica. Si attende il via libera dal ministero per applicare i nuovi pedaggi, dopodiché sarà probabilmente convocata una conferenza per illustrare motivazioni e dettagli.
I comitati intendono accelerare i tempi, sperando di influenzare qualche scelta prima che il nuovo piano tariffario entri in vigore. (G.Pip)

 

PASSANTE – Pavanello: un grave errore. Babato: disattesi gli impegni assunti

La Regione non compensa

No all’emendamento che sbloccava parte dei fondi per le opere viarie complementari

Il consiglio regionale boccia l’emendamento che prevedeva lo stanziamento di quattro milioni di euro al Comune di Mirano per la realizzazione di opere viabilistiche complementari al Passante. Nulla da fare, l’amministrazione miranese non ottiene nemmeno la prima tranche dei 19 milioni che spettano al Comune per via dell’accordo di programma firmato nel 2008.
L’emendamento è stato discusso ieri a Palazzo Ferro Fini in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2013. A Mirano ci speravano, ma all’ora di pranzo è stata doccia fredda. Nonostante gli accordi presi in passato, per ora nelle casse comunali non arriverà un centesimo, con buona pace dei miranesi che da anni sollecitano la realizzazione di piste ciclabili e altre opere pubbliche.
La maggioranza Pdl-Lega ha bocciato l’emendamento (32 voti), il voto favorevole è invece arrivato da Pd, Federazione della Sinistra, Idv e Udc (18). «Respingere l’emendamento è stato un grave errore, non vorrei che la Regione non avesse alcuna intenzione di rispettare l’accordo. Zaia è garante, non si possono firmare gli atti e poi non impegnarsi – sbotta il sindaco Maria Rosa Pavanello – L’assessore Ciambetti ci aveva pronosticato poche chance, ma speravamo che nel frattempo si fossero dati da fare per trovare almeno una parte dei fondi di cui Mirano ha diritto». Della questione si era interessato il consigliere miranese Giorgio Babato (Udc): «La bocciatura è un grave gesto di irresponsabilità e dimostra l’incapacità di mantenere gli impegni presi. È chiara l’assenza di proposte di soluzioni d’accordo. Ora bisognerà valutare che azioni intraprendere».
L’emendamento è stato fortemente sponsorizzato dal consigliere regionale Bruno Pigozzo (Pd), che attacca l’assessore Chisso: «Il suo silenzio è stato assordante. Non una parola di spiegazione, non un cenno di sostegno. Ora è chiaro che quegli impegni erano solo un bluff». Stessa linea per Pietrangelo Pettenò (Federazione della Sinistra): «Per Pdl e Lega gli accordi sono carta straccia».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui